Sicurezza
Unione, lunedì scade la presidenza
Andreas Quirici
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Una storica riunione dei sindaci: stanno preparando la nascita dellUnione della Valdera Ivan Mencacci non potrà essere rieletto: in lizza dieci sindaci
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LARI. Ancora pochi giorni e l'Unione dei Comuni dovrà esprimere un successore a Ivan Mencacci. Lunedì prossimo, infatti, scadrà il mandato del sindaco di Lari alla presidenza del nuovo ente e oggi ci sarà una seduta di giunta in cui verrà affrontato l'argomento. «Non ne abbiamo ancora parlato - spiega Mencacci - ma non credo che ci saranno particolari problemi. È un ruolo a cui si ambisce, ma soprattutto per lavorare e per produrre qualcosa di concreto per questo territorio, non certo per intascarsi soldi o gettoni di presenza sostanziosi». La carica di presidente dell'Unione prevede la rotazione fra i sindaci. Il primo è stato il capo dell'amministrazione comunale di Pontedera. Il secondo, appunto, il presidente uscente e il terzo sarà scelto fra i sei sindaci dell'Alta Valdera e i 4 dei Comuni di Oltrarno. Quindi in lizza saranno in dieci: Filippo Fatticcioni di Capannoli, Francesca Mancini di Chianni, Fabio Tedeschi di Lajatico, Alberto Falchi di Palaia, Silvano Crecchi di Peccioli, Maria Antonietta Fais di Terricciola, Lucia Ciampi di Calcinaia, Corrado Guidi di Bientina, Roberto Serafini di Buti e David Turini di Santa Maria a Monte. «Fare il presidente dell'Unione comporta un notevole impegno - spiega il sindado di Lari - ma è anche molto gratificante. La mia esperienza di un anno mi ha fatto percepire un cambiamento radicale nel modo d'intendere questa nuova realtà. Ora mi sembra che ci sia davvero unione d'intenti. Sarà per le difficoltà in cui vivono in nostri Comuni, ma credo che l'Unione stia cominciando a funzionare». Tant'è che è allo studio la proposta di rendere l'Unione come l'interlocutore per progetti di pianificazione per Provincia di Pisa e Regione Toscana. «Un esempio potrebbe essere quello dei trasporti - spiega Ivan Mencacci - che sarà oggetto di tagli incredibili. Stiamo lavorando a un piano che prevede l'adeguamento delle necessità dei cittadini e del territorio con le esigenze di bilancio e le ristrettezze economiche a cui stiamo andando incontro. E in sede di riorganizzazione provinciale, l'Unione sarà in grado di fare proposte ed essere l'interlocutore per tutti e quindici i Comuni della Valdera che rappresenta, avendo già affrontato l'argomento al suo interno».
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