Proteste
Santa Maria a Monte. Previsto anche lo spostamento a Montemagno dellantenna di Montecalvoli
Un nuovo ripetitore per cellulari
Nilo Di Modica
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Una seduta del consiglio comunale di Santa Maria a Monte Approvate le modifiche al piano delle stazioni di telefonia mobile
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SANTA MARIA A MONTE. Nuovo piano per le stazioni di telefonia mobile. Nell'ultimo consiglio comunale di giovedì sera, infatti, sono state approvate le modifiche che consentiranno di installare una nuova antenna nel capoluogo santamariammontese, in via Querce. La modifica ha inoltre previsto lo spostamento dell'attuale ripetitore di Montecalvoli. Quest'ultimo, dalla sua attuale posizione vicino al centro (sul deposito dell'acqua) dovrà andare a Montemagno, in rispetto della consultazione avvenuta nel 2006 fra i residenti. La presentazione in consiglio, che ha destato qualche scetticismo fra i membri delle opposizioni, è stata accompagnata dalla presentazione dei risultati di un'indagine sulle varie ipotesi di collocamento degli impianti. Uno studio effettuato dalla Polab, azienda specializzata in indagini di localizzazione degli impianti al fine di garantire la copertura della rete al più basso livello possibile di campi elettromagnetici, stabiliti dalla legge entro i 6 millivolt. Le modifiche all'attuale assetto dei ripetitori, che oggi conta quello di Montecalvoli e quello dello stadio "Di Lupo" a Ponticelli, sono dettate dalle nuove richieste di alcuni operatori telefonici (Wind, Vodafone e "3") di ampliare il campo nell'area di San Sebastiano e via di Bientina. Una zona in cui da anni si registrano problemi di campo, denunciati recentemente anche da una raccolta di firme dei residenti. «La programmazione territoriale è uno strumento di cui ci siamo dotati per una maggiore chiarezza - ha dichiarato il sindaco David Turini -. Una cosa non comune e che ci dà la possibilità di muoverci prima degli operatori telefonici, i quali in assenza di una pianificazione potrebbero accordarsi per utilizzare comunque terreni privati per gli impianti». La presentazione era inoltre finalizzata alla dissipazione di ogni dubbio sul nuovo ripetitore del capoluogo, che sorgerà dietro il cimitero comunale e vicino all'istituto "Carducci". «I campi elettromagnetici dei ripetitori di telefonia non sono come quelli dell'alta tensione - ha spiegato il responsabile Polab Alfio Turco - la loro conformazione "a ombrello", unita al rapporto continuo fra ripetitore e telefonino, rende l'emissione tanto più intensa quanto più ci si allontana dall'antenna. In tutti i casi, comunque, abbiamo riscontrato livelli con picchi massimi di 0,6 millivolt. Dieci volte sotto il limite di legge». Elementi che non hanno sopito lo scetticismo di Pdl e di Progetto per Santa Maria a Monte, che in più interventi hanno richiesto un incontro pubblico sul tema. «Non mettiamo in dubbio l'operato dei tecnici - ha dichiarato Manuela Del Grande - ma crediamo che i cittadini non debbano conoscere le cose una volta votate. C'è bisogno di maggiore chiarezza e riflessione». «Questo piano corregge solo alcuni aspetti di quello precedente, permettendo una copertura totale e un'attenzione particolare verso il monitoraggio delle emissioni - dice il sindaco Turini - purtroppo registriamo l'ennesimo comportamento discutibile da parte di Programma di Libertà, che in commissione si era espresso favorevolmente a questo piano e poi in consiglio comunale vota contro, tra l'altro dopo che un suo esponente, il consigliere Lucchesi, aveva presentato un ulteriore ordine del giorno sull'argomento che ricalca in sostanza il nostro piano».
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