Attenzione
Redditi più bassi del 15 per cento
Lucia Maffei
In provincia di Pisa non si tiene più il passo con il resto del Paese
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PISA. Tra il 2008 e il 2009 a Pisa e provincia la tassazione è cresciuta più del reddito. E' quanto emerge dallo studio di Cisl Toscana e Caf Cisl, che analizza le denunce compilate secondo il modulo 730 di 11.265 tra dipendenti, pensionati e collaboratori, contribuenti "fedeli" da 3 anni consecutivi. Ci stiamo impoverendo? Sembra di sì. Rispetto all'anno precedente, nel 2009 l'incremento del reddito imponibile (cioè degli stipendi) è stato del 2,37%, mentre l'incremento dell'imposta netta (cioè della tassazione complessiva) è arrivato al 4,35%. «La percentuale d'aumento del reddito imponibile e dell'aliquota Irpef non è omogenea», spiega Gianluca Federici, segretario generale della Cisl di Pisa. In altre parole, per alcune categorie far quadrare i conti alla fine del mese è sempre più difficile. Infatti, è da notare che il reddito medio netto a Pisa e provincia, calcolato per il 2009 in base ai medesimi moduli 730, è di 20.166 euro, mentre il reddito medio nazionale, secondo Il Sole 24 Ore, è di 23.407 euro. «Il reddito medio del nostro territorio è inferiore del 15% alla media nazionale», ha detto ancora Federici. Renzo Rossi, segretario generale della Uil pisana, analizza possibili cause e soluzioni: «Bisogna aumentare il potere d'acquisto del ceto medio-basso, e allo stesso tempo risolvere una volta per tutte il problema dei costi della politica». In Europa secondo Rossi le cose vanno diversamente: «In Francia le politiche di sostegno della famiglia sono più sviluppate - dice il segretario - Dobbiamo batterci per alleggerire la pressione fiscale che grava su certe fasce di reddito ottenendo riduzioni specifiche, ad esempio riguardo ai figli a carico». Altri dati preoccupanti evidenziati dalla ricerca riguardano l'aumento dell'addizionale comunale Irpef tra il 2001 e il 2010. La crescita percentuale è vistosa a Buti e Pontedera (da 0,20 a 0,50), Calci (da 0,50 a 0,80), Casciana Terme e Palaia (da 0,20 a 0,50), Castelfranco Di Sotto e San Miniato (da 0,20 a 0,60) e Santa Croce sull'Arno (da 0,10 a 0,40). Aumento meno rilevante, ma significativo per Chianni, San Giuliano Terme e Terricciola (da 0,40 a 0,50), Lajatico (da 0,10 a 0,20) e Orciano (da 0,50 a 0,60), mentre a Calcinaia, Capannoli, Cascina, Castellina Marittima, Fauglia e Ponsacco si passa in tempi diversi dallo 0,20 allo 0,40. A Casale Marittimo (0,40), Crespina (0,40), Guardistallo (0,20), Lari (0,40), Lorenzana (0,40), Montecatini Val di Cecina (0,20), Montopoli in Val d'Arno (0,20), Pisa (0,20), Pomarance (0,20), Santa Luce (0,50), Santa Maria a Monte (0,40), Vecchiano (0,50), Vicopisano (0,20) e Volterra (0,20) l'addizionale è rimasto costante.
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