Sicurezza
LA GIORNATA
I dipendenti in attesa tra fischi e applausi
Andreas Quirici
2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. I fischi, gli applausi e la campanella del sindaco Marco Buselli che richiama all'ordine la sala gremita da circa 80 persone, con cittadini seduti in terra, appoggiati alla balaustra che delimita i banchi di consiglieri e assessori o sistemati sulle scale che conducono al cuore di Palazzo dei Priori per un consiglio comunale atteso e acceso sulla scottante vicenda del Santa Chiara. Rivendicazioni politiche, accuse e richieste di dimissioni e in mezzo alla bagarre i lavoratori della residenza per anziani, non ammessi a parlare al consiglio comunale sulla loro azienda, ma presenti e ben visibili, specie quando applaudono gli interventi di chi chiede chiarezza e ammissione di colpe, ma soprattutto di invertire la rotta di una struttura che ha un buco di bilancio di 700mila euro e che perde soldi ogni giorno. «Ho una causa in corso con l'azienda - spiega una ex dipendente - e quello che posso dire è che la situazione al Santa Chiara è è disastrosa. Ma non da ora, perché sono mesi che le cose non vanno. Chi faceva presente di non essere d'accordo con la gestione che ha prodotto questa situazione, veniva minacciato o posto in una condizione lavorativa che non auguro a nessuno. Minacce e ricatti giornalieri e un servizio socio-assistenziale com'è quello che viene svolto nella struttura che è stato deteriorato e reso impossibile da portare avanti». Accanto alla donna altre ex colleghe che aspettano di sapere qualcosa di più dalle parole della giunta Buselli. «Lavoriamo al Santa Chiara - spiegano - e non possiamo fare commenti approfonditi. Possiamo dire solo che la situazione all'interno dell'azienda è vergognosa». La voce dei dipendenti del Santa Chiara è messa nero su bianco in volantini distribuiti da sindacalisti di Cgil e Uil. Due documenti distinti che chiedono "un piano industriale per salvare la struttura". Nei due volantini si legge che "solo il forte senso di responsabilità, l'impegno e la professionalità di tutti i lavoratori e che mai verrà meno, garantiscono funzionalità della struttura e la qualità dell'assistenza agli ospiti". Entrambi poi parlano di un incontro in programma il 14 ottobre, in cui si sarebbe dovuto discutere di "idee da inserire in un piano industriale", suggerite dall'ex presidente, prima che si dimettesse. Cgil chiede che l'appuntamento sia rispettato. Uil aggiunge che "se non saranno date risposte sarà dichiarato lo stato di agitazione".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google