Il Tirreno

Pontedera

Saranno rivisti gli orari dei bus

Emilio Chiorazzo
Ragazzi fermi alla pensilina della fermata del bus
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Ragazzi fermi alla pensilina della fermata del bus

Disagi agli studenti: un incontro per trovare la soluzione

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 PONTEDERA. Gli orari del trasporto pubblico non combaciano con quelli delle scuole della città? Ci sarà una riunione, per fare il punto della situazione. Forse anche per trovare una soluzione, che, però, al momento non appare molto probabile. L'incontro è previsto per il 12 ottobre.  Si metteranno intorno a un tavolo la Provincia di Pisa da una parte (per le competenze sulle scuole superiori) e il Cpt, il consorzio pisano dei trasporti, dall'altra. «Il problema - dicono all'azienda pisana dei trasporti - è che l'orario è stato varato prima dell'estate, quando ancora le scuole, probabilmente, non avevano realizzato i calendari delle lezioni, con le nuove indicazioni che arrivano dalla riforma Gelmini».  Ogni lezione è passata, per effetto della riforma, da cinquanta minuti (com'era un anno fa) a sessanta di oggi.  Ogni istituto, realizzando il calendario di quest'anno, ha deciso di prolungare l'uscita o, come avviene in alcune scuole superiori, di anticipare l'entrata.  Tutto questo mentre l'orario del trasporto pubblico era già stato varato e, con l'inizio delle scuole, messo in pratica. Magari sulla scorta delle vecchie abitudini.  Risultato? Ogni mattina ci sono una trentina di studenti che arrivano in ritardo in aula, quando la campanella d'ingresso è già suonata. Per non rischiare un rapporto disciplinare, che peserebbe anche sul profitto, saranno costretti a portare una giustificazione permanente con la firma dei genitori e con un documento, rilasciato dal Cpt, che prova l'orario delle corse dei bus.  Ma il disagio più grosso si verifica all'uscita dalle lezioni, quando i ragazzi vorrebbero tornare a casa prima possibile. Ma spesso, per alcune destinazioni, c'è da perdere diverso tempo, penzoloni su una panchina, aspettando la corsa successiva.  La riunione tra Cpt e Provincia del 12 ottobre, potrebbe apportare già da subito delle modifiche. Ma non si arriverà, quasi certamente, alla soluzione del problema. Che, se avesse avuto - è opinione diffusa - un maggiore coordinamento tra scuole e Provincia, tra dirigenti degli istituti superiori e uffici della provincia che si occupano di scuola e trasporto, prima dell'avvio dell'anno scolastico, forse, avrebbe potuto portare a un planning diverso. Probabilmente le soluzioni più facili sono quelle che riguardano le località con maggior flusso di studenti. Mentre, per località più distanti e meno servite, sarà difficile. Né la Provincia, né il Cpt lo dicono ufficialmente, ma una soluzione definitiva dei disagi degli studenti, può essere raggiunta solo se anche i dirigenti degli istituti interessati scendono a un compromesso. D'altra parte, se Pontedera si è dotato della struttura a "Villaggio" per le proprie scuole, sarebbe auspicabile anche un coordinamento tra tutte le scuole della città, per uniformare l'orario di entrata e di uscita degli studenti, in modo da poter fare richieste unitarie per la redazione dell'orario dei trasporti.

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