Gf, in trecento in fila per partecipare ai mini-provini
Guido Bini
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In alto, alcuni partecipanti ai provini del Grande Fratello in attesa di fare la selezione 3 MINUTI DI LETTURA
NAVACCHIO. «Perché vuoi entrare nella casa del Grande Fratello?», la fatidica domanda. «Perché mia nonna lo guardava sempre - ha risposto Simonluca - e avrebbe voluto vedermi fra i partecipanti». Michele, operaio specializzato di quarant'anni, ci prova «per rivincita personale». «Non ambisco al successo», assicura invece Valentina: «Semplicemente - dice, uscendo da una sorta di confessionale dove si svolgono i provini della durata di pochissimi minuti - mi piacerebbe vivere l'esperienza di trascorrere tre mesi in quella casa». La carica degli aspiranti inquilini del Grande Fratello 11 mette in luce un'umanità varia. L'altra sera, al Palabingo di Navacchio, si sono presentati in un migliaio a cominciare dalle prime ore del giorno. Alla fine sono rimasti solo quelli, circa trecento, che erano sicuri di partecipare al casting. Di fronte a loro l'opportunità, forse irripetibile, di entrare nel mondo dello spettacolo direttamente dalla porta della casa più trasparente d'Italia. Per fare un provino di un minuto c'è chi ha rinunciato a un giorno di lavoro e chi ha macinato chilometri, raggiungendo Navacchio da Roma o Genova. A mezzogiorno si sono messi in fila, pur sapendo che i casting sarebbero iniziati alle 19. Alla fine solo trecento circa hanno avuto la fortuna di entrare nel gazebo allestito dai selezionatori della Endemol, la società produttrice della nota trasmissione televisiva, per posare a favore della telecamera e rispondere a poche domande. Fra loro tanti lavoratori dipendenti o precari, in cerca di un riscatto o di una ribalta, con gli uomini in netta prevalenza sulle donne. Non sono poi mancati quelli presentatisi in abiti stravaganti o con acconciature particolari, vuoi per dare nell'occhio vuoi per ostentare velleità artistiche. Simonluca Cavallini, di Terricciola, ha 31 anni. Al Palabingo è arrivato fra i primi, introno alle nove di mattina, e il provino l'ha sostenuto che erano le 22,30. Ma nonostante la lunga attesa è uscito dal gazebo dei selezionatori col ciuffo ancora all'insù, perfettamente ingelatinato. Il suo minuto l'ha sfruttato mettendo in mostra le sue doti di mago. «Sono operaio alla Piaggio - spiega - ma sono anche prestigiatore. Mia nonna, che è morta, era un appassionata del Grande Fratello e mi diceva sempre che avrei dovuto provarci. Così eccomi qua, diciamo per scommessa personale». Totalmente diversa la motivazione di Alessio Calvaruso, 19 anni, arrivato da Livorno. «Lavoro come operaio - ci racconta - ma non guadagno molto. Partecipare al Grande Fratello significherebbe per me poter aiutare economicamente la mia famiglia». «Sono dipendente di un'azienda farmaceutica - dice Valentina Conti, 22enne di Pisa - e se sono qui, davvero, è solo perché mi piacerebbe vivere l'esperienza della casa. Il successo, lo giuro, non mi interessa affatto». Più determinata Alessandra Beccarica, impiegata 23enne, arrivata da Ariccia (Roma) in auto, assieme alla sua datrice di lavoro. «Sono impiegata in una serigrafia - ci dice -, ma stamani, io e la mia capa, abbiamo preso la macchina e siamo venute qua a fare il casting. Abbiamo pensato di farlo a Navacchio perché abbiamo degli amici a Pisa e perché, magari, poteva essere più semplice che farlo a Roma. Entrare nella casa del Grande Fratello sarebbe per me un'esperienza fantastica» Tra tanti giovani, poi, anche qualche 40enne. Michele Ghelli, operaio specializzato in una nota ditta pisana, ha fatto di tutto per partecipare al casting: «Voglio mettermi in gioco e partecipare al Grande Fratello - dice - per rivincita personale. Sono celibe, ho alle spalle una storia di dodici anni, e non ho niente da perdere». Dello stessa idea Emiliano Macchi, di Livorno: «A quarant'anni, dopo tante difficoltà e lavori precari, il Grande Fratello può significare un riscatto di vita. Non so se mi prenderanno, ma almeno uno ci prova». «Qualcuno vuole solo mettersi in mostra - ci dice infine Simone Fiaschi, organizzatore del casting di Navacchio - altri hanno invece delle serie capacità. Comunque sia, sono tutti animati dalla voglia di mettersi in gioco e di confrontarsi col mondo dello spettacolo».
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