Il dolore
Caos in tribunale, c'è la petizione
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Due immagini dei disagi in cui vive il tribunale di Pontedera La raccolta di firme è promossa dagli avvocati
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PONTEDERA. È iniziata la raccolta di firme degli avvocati per chiedere maggiore attenzione nei confronti della sezione distaccata del tribunale di Pisa che ha sede in città. La petizione può essere sottoscritta (le firme si raccolgono in tribunale) anche da quei cittadini che da anni attendono la conclusione di un processo. Da alcune settimane gli avvocati pisani sono sul piede di guerra: hanno proclamato lo stato di agitazione permanente, riservandosi di attuare ulteriori proteste. A evidenziare lo stato di paralisi del tribunale cittadino è stato il consiglio dell'ordine degli avvocati di Pisa. Nel documento degli avvocati - che poi è diventato il testo della petizione - si parla di un processo di progressivo decadimento iniziato ormai da molti anni, e provocato da cause di varia natura con inevitabili, pesanti ricadute sui cittadini e sulle imprese del territorio. Vengono di nuovo messe a nudo tutte le carenze degli uffici giudiziari cittadini, da quelle della sede a quelle dell'organico del personale amministrativo, numericamente esiguo anche in ragione del pensionamento di svariate persone, non sostituite da nuovi addetti. Si denuncia anche la mancanza dei più elementari strumenti di lavoro, arredi e dotazioni informatiche. Infine, si parla della cronica carenza di magistrati in servizio effettivo, in grado di smaltire l'imponente carico di lavoro (si parla di oltre 4mila cause pendenti). I tre magistrati addetti al settore civile, promessi da mesi, sono solo un miraggio: tra congedi e problemi vari c'è un solo giudice togato al lavoro. L'altro giorno è invece entrato in servizio un giudice togato che si occuperà del penale a Pontedera. Quella che viene portata avanti dagli avvocati non è la prima iniziativa per sensibilizzare le istituzioni rispetto ai problemi del "tribunalino". Il progetto del Comune di costruire una sede nuova non convince molti, soprattutto per i tempi di attuazione. All'ente locale, per esempio, si chiede di fare la propria parte per quanto riguarda la manutenzione degli uffici giudiziari. I problemi che riguardano giudici e personale di cancelleria sembrano molto più difficili da risolvere.
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