Il Tirreno

Pontedera

Serve un tavolo per il commercio

Giacomo Pelfer
Il sindaco Vittorio Gabbanini
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Il sindaco Vittorio Gabbanini

Gabbanini invita gli esercenti a superare le divisioni e li richiama all'ordine «Facciano tutte le associazioni che credono purché per il bene della città»

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 SAN MINIATO. «I dissidenti? Sinceramente non li ho mai incontrati e non ho idea di chi siano. In ogni caso, facciano pure la loro associazione, purché sia un contributo per il bene di San Miniato». Non entra troppo nel merito il sindaco Vittorio Gabbanini sulla disputa che sta contrapponendo il Centro commerciale naturale ad alcuni esercenti intenzionati a creare una propria associazione.  Un nuovo organo che si concentri unicamente sui problemi del centro storico, autonomo rispetto a un Ccn che ha imbarcato tre commercianti de La Scala e realizzato una rete di collaborazione (con tanto di bando regionale) con i colleghi di San Miniato Basso e Ponte a Egola. «Mi sembra una polemica un po' sterile - dice Gabbanini - da parte nostra siamo aperti ad ascoltare ogni posizione e qualunque proposta. I commercianti, quindi, sono liberi di avere tutte le associazioni che vogliono, ci mancherebbe. L'importante è mettere fine ai battibecchi e cominciare a lavorare tutti verso un'unica direzione».  La prossima settimana, l'assessore Bertini convocherà un tavolo sul commercio. Il sindaco Gabbanini, però, non fa mancare una tiratina d'orecchi ai commercianti. «Come amministrazione - dice - stiamo cercando di mettere a disposizione tutti gli strumenti per il rilancio, come l'apertura dell'ascensore 24 ore su 24 o il parcheggio di Palazzo Grifoni». E aggiunge: «Nonostante l'aumento dei turisti, per esempio, la domenica i negozi continuano a rimanere chiusi, per non parlare del mese d'agosto. Abbiamo dato la possibilità delle aperture serali durante l'estate, in occasione delle numerose manifestazioni, ma in centro era comunque tutto chiuso. Da tempo, inoltre, propongo una notte bianca del commercio, ma siamo gli unici che ancora non riescono ad organizzarla».  «È chiaro che il Comune deve fare la propria parte - conclude il sindaco Gabbanini -, ma bisogna anche capire che il mondo è cambiato: per fare commercio occorre attrezzarsi e provare a offrire qualcosa in più degli altri».

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