La manifestazione
Muore per la strada, è mistero
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Lauto dei carabinieri sul posto Un nomade, forse parente del giovane ucciso a Empoli: disposta l'autopsia
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PONTICELLI. Un malore lo ha sorpreso mentre stava camminando lungo la strada, un tratto di via San Donato, vicino alla provinciale Francesca, a Ponticelli. Franco Stepich, 63 anni, residente a Buggiano, quando si è sentito male era vicino alla sua roulotte e insieme ad un cognato che abita a Ponticelli e che Stepich era andato a trovare insieme alla compagna. Quando è caduto sulla strada nessuno lo ha visto anche se il cognato aveva intuito che l'uomo stava male ed era andato in casa a chiedere aiuto. I soccorsi sono stati attivati poco dopo e sono intervenute due ambulanze inviate sia dal 118 di Pisa che da quello di Empoli. Ma per l'uomo non c'era più niente da fare. È stato rianiamato a lungo prima che il medico dell'emergenza si arrendesse e dichiarasse la morte di Stepich. Il cognome della vittima, uguale a quello del giovane ucciso poche settimane fa a San Miniato e abbandonato cadavere davanti all'ospedale San Giuseppe di Empoli, ha indotto i carabinieri a valutare attentamente le circostanze della morte. L'uomo soffriva di problemi cardiaci, stando a quanto hanno spiegato i familiari. Sulla fronte il 63enne aveva alcune ferite che potrebbe essersi procurato quando è caduto. C'era quindi molto sangue nel punto in cui è stato trovato e il medico intervenuto non si è sbilanciato sulla natura di quelle lesioni. I carabinieri hanno informato il magistrato di turno in Procura a Pisa che ha disposto il trasferimento della salma all'istituto di medicina legale per l'autopsia in modo da fugare ogni dubbio sulle cause della morte. L'intervento di soccorso si è protratto per più di un'ora. Le ambulanze rimaste ferme così a lungo sulla strada hanno rallentato il traffico in prossimità della rotatoria di Ponticelli e fino al ponte che collega alla Tosco Romagnola. Sul posto, oltre ai carabinieri, sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale di Santa Maria a Monte. Inizialmente, considerato anche l'arrivo di più mezzi di soccorso si è temuto che l'uomo potesse avere avuto un incidente. Con il passare del tempo la situazione si è chiarita: la vittima non avrebbe legami diretti con il giovane ucciso a San Miniato. S. C.
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