Sicurezza
Il Cuoio ha fame di operai
Nicolò Colombini
◗
Un operaio extracomunitario al lavoro in una conceria Per trovare rasatori le agenzie interinali bussano ai call center
3 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. È caccia aperta agli operai specializzati. La ripresina nelle concerie del Comprensorio del Cuoio rischia di non tenere il passo con le richieste di mercato per la difficiltà a reperire in zona addetti qualificati. Alle occasioni di lavoro è difficile far fronte per le agenzie interinali. Al punto che per la ricerca di persone disposte a entrare in conceria c'è chi bussa ai call center. «Le richieste sono effettivamente aumentate nell'ultimo periodo, - spiega Leonardo Nieri, presidente e amministratore delegato di Adhr - e ciò è particolarmente evidente in questa fase dell'anno, in cui si delineano tendenze e previsioni di un settore, come quello conciario, molto legato a quello della moda. Ovviamente esistono differenze tra le esigenze di un'azienda e dell'altra, ma molto spesso le tendenze valgono per tutte le aziende che si occupano di articoli simili. In questo momento, alla consueta richiesta di operai generici si affianca quella di ruoli professionali più specifici e qualificati, in grado di ricoprire incarichi tecnici particolari». Il riferimento ai ruoli professionali qualificati è significativo e si riferisce a una tendenza particolare dell'ultimo periodo: le agenzie operanti nel territorio di Santa Croce segnalano infatti una richiesta notevole, ovviamente in confronto agli altri ruoli, di rasatori. Si tratta di operai specializzati e con una certa esperienza, che hanno il compito di rendere la pelle di un certo spessore, e che devono lavorare a macchine che richiedono abilità e concentrazione. Addirittura, per la massiccia richiesta, alcune agenzie sono state costrette a cercare nuovi operai in diversi call center. In passato, c'era stata una richiesta di scarnatori, ma si tratta di fluttuazioni dovute al momento economico e alla stagione della moda. «Le aziende legate alla moda - spiegano da Atempo - dipendono molto dalle stagioni. Perciò la richiesta di un certo tipo di figura professionale varia da un periodo all'altro. Negli ultimi mesi sono premiati i ruoli più specializzati. Quello che accomuna tutti i periodi, è la velocità con cui abbiamo dovuto abituarci a soddisfare le esigenze delle aziende, che hanno bisogno di operai anche entro poche ore». La ripresina premia in maniera sensibile gli operai in mobilità, che grazie alle agevolazioni possono rientrare nel mondo del lavoro. «È importante riuscire a reinserire velocemente certe figure professionali nel mondo del lavoro - spiegano dalla Ali -. In molti casi questi reinserimenti dipendono dall'alta specializzazione maturata. Nonostante questi ruoli fossero stati meno colpiti dalla crisi, molti operai qualificati sono stati costretti a lasciare il proprio lavoro, e in questa fase molti di loro riescono a trovare un impiego, seppur temporaneo. La situazione si sta stabilizzando anche nel rapporto tra richieste di operai qualificati e di operai generici, anche se generalmente questi ultimi hanno più possibilità». Per lasciare un'istantanea della situazione lavorativa la zona gode di una salute debole ma stabile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
