La protesta
PER LA STAZIONE
Anche la navetta lascia a piedi tanti ragazzi
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PONTEDERA. La vedono allontanarsi. È questione di poco ma anche stavolta non ce l'hanno fatta. Zaini in spalla e fiato corto. Dovranno incamminarsi, passo dopo passo, alla fermata più vicina del bus. Con i ritardi del caso e i pomeriggi che si allungano. Gli alunni del liceo linguistico Montale che studiano nella sede distaccata di via Puccini in zona Oltrera, dietro a viale Italia, non riescono quasi mai a prendere la navetta perché puntualmente arriva in anticipo. E innesca una serie di disagi per questi giovani pendolari che non solo devono armarsi di pazienza e raggiungere a piedi la stazione dei pullman o il Cineplex ma devono mettere in conto un'ora o a volte due perse. «Certo, gli studenti non sono gli unici utenti a servirsi dei mezzi di trasporto pubblici - commenta la preside del Montale Renella Bandinelli - ma forse bisognerebbe cercare soluzioni condivise, che rispondano alle esigenze di tutti. Senza contare che la popolazione scolastica conta quasi 4mila ragazzi. E gli studenti pendolari sono la maggioranza dei passeggeri. Una navetta che anticipa gli orari non è di nessuna utilità. Fra l'altro l'adozione delle ore di 60 minuti non ha cambiato l'inizio e la fine delle nostre lezioni. L'uscita è sempre alle 12.55 così come la prima campanella suona alle 7.55. Occorerebbe magari solo un po' più di attenzione e sensibilità». (ps)
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