Il Tirreno

Pontedera

Un clone minaccia la Vespa

Manolo Morandini
L’originale della Vespa Lx, lo scooter è prodotto dalla Piaggio
◗
L’originale della Vespa Lx, lo scooter è prodotto dalla Piaggio

Costa la metà e arriva dal Vietnam lo scooter Honda Diamond Blue

3 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. La vedi sfrecciare e pensi subito a quel mito a due ruote della Dolce Vita. Mancano solo Audrey Hepburn e Gregory Peck in sella, ma le forme sono le sue. La carena pure. I colori idem. Eppure questa fantomatica Vespa in realtà ha gli occhi a mandorla, una brutta copia fatta in Vietnam. Di nascosto. Un clone che sfida le leggi di tutela del copyright.  Costa circa la metà dell'originale il motorino Honda Diamond Blue, lanciato dalla Vietnam Shipbuilding Industry and Motorbike Company (Vinashinmotor) all'inizio di settembre.  Un attacco al made in Italy. Una minaccia alle mire espansionistiche del Gruppo Piaggio. Nel nuovo piano strategico per il periodo 2010-2013 ci sono la realizzazione di nuovi impianti industriali in India e in Vietnam e il rafforzamento della presenza commerciale sui mercati asiatici.  Un clone che per il prezzo, se non per la qualità, rischia di rosicchiare quote di mercato importanti alla Casa della Vespa. Piaggio nella sua fabbrica vietnamita prevede già quest'anno di passare da una produzione annua di 25mila veicoli e 50mila e sta preparando il raddoppio dello stabilimento.  Ne la Piaggio ne l'Honda hanno dato le autorizzazioni alla Vinashinmotor per utilizzare rispettivamente le forme e il marchio per la produzione del ciclomotore. Eppure per il direttore generale della Vinashinmotor la sua compagnia rispetta pienamente le leggi sulla proprietà intellettuale. In particolare, per il manager vietnamita la Piaggio non può citare in giudizio Vinashinmotor perché non ha protetto con copyright in Vietnam il design della Vespa Lx.  Il Vietnam è firmatario di tutti i trattati della Wipo, un organismo delle Nazioni Unite che mira a promuovere la protezione internazionale della proprietà intellettuale. Del caso si sarebbe occupato anche l'Istituto Vietnamita per la Proprietà Intellettuale arrivando alla conclusione che non c'è ragione di credere che sia stato violato il copyright di Piaggio.  Un caso che fa il paio con l'ammiccante Italia, il modello della cinese Neco già sbarcato in Francia. Le linee ricordano la Vespa N del 1959, storico modello nostrano, mentre la tecnologia e la tecnica costruttiva seppur cinese sono di tipo moderno. Anche in questo caso a fare la differenza e rendere allettanti i mezzi della Neco è il prezzo: lo scarto rispetto alla "originale" è nell'ordine dei mille euro.  Neco Italia è una sfida aperta al made in Italy. Tra le voci che si inseguono c'è quella dell'arrivo in Europa anche di un scooter elettrico Eco Neco che dovrebbe avere le linee della Vespa Lx.  Gli attacchi non arrivano solo da Vietnam e Cina. C'è la storia anche se diversa dell'indiana LML, che produce un sosia molto competitivo della Vespa Px. Non un clone la Star ma un modello sosia. Un vespone indiano gemello sul quale è aperto un contenzioso giudiziario tra Piaggio e la Lml Limited.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa