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La procura apre uninchiesta dopo lesposto presentato dai figli dellanziana
Il sospetto di un'auto pirata dietro la morte di una pensionata di 83 anni a Ponte a Egola
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SAN MINIATO. Potrebbe essere stata una jeep di colore scuro a investire Idilia Marconcini Dolfi, una pensionata di 83 anni che sabato sera è morta all'ospedale di Empoli dopo un incidente, sulla cui dinamica è stata aperta un'inchiesta. I figli della povera anziana, dopo aver sentito alcune testimonianze, hanno il sospetto che la madre sia stata investita da un'auto pirata e per questo Andrea, presidente del Tuttocuoio, e Alessandro, anche lui all'interno del consiglio della società che quest'anno milita in serie D, hanno presentato un esposto ai carabinieri di Ponte a Egola. L'incidente è avvenuto a Ponte a Egola. L'anziana, come ogni sabato, stava rientrando a casa dopo la spesa al mercato. Secondo quanto è stato possibile ricostruire la donna stava tornando a casa con la spesa sulla bicicletta. Era una sua abitudine, la bicicletta la faceva sentire più sicura, era un valido appoggio. «Mia madre era una persona piena di vita, anche se aveva 84 anni - dice il figlio Alessandro - per noi non è facile accettare la sua scomparsa, vogliamo almeno capire se è stata urtata da una macchina». Un sospetto che si è fatto strada nella mente dei figli e dei parenti dopo avere parlato con i medici e considerate le lesioni riscontrate all'anziana. «Siamo andati dai carabinieri - spiega ancora Alessandro - e credo che in questi giorni abbiano anche sentito alcune persone, impegnati a ricostruire la dinamica». Ieri mattina è stata effettuata l'autopsia e oggi, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Stibbio, ci sarà il funerale.
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