Attenzione
La sperimentazione può partire
Il mini-gassificatore è già autorizzato
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LUGNANO. Il gassificatore non si farà. Anzi, si farà ma in forma sperimentale e quindi ridotta. I cittadini e la consigliera comunale della lista civica Marrica Giobbi chiedono chiarezza. «Visto che il sindaco solo dopo un anno si è dichiarato contrario al gassificatore da 32.000 tonnellate di rifiuti annui, spieghi alla popolazione come intende comportarsi qualora partisse il gassificatore sperimentale». L'impianto sperimentale è stato autorizzato per bruciare cinquemila tonnellate di rifiuti speciali nel corso di un anno. «Questo impianto, che sarà sperimentato per diciotto mesi, è stato condiviso dalla precedente giunta con entusiasmo, tanto che i precedenti amministratori, Malloggi, Nesti, Sessa, Bacci, lo hanno portato in consiglio comunale il 30 dicembre del 2007 e lo hanno premiato per mano dell'allora assessore Juri Taglioli», osserva Giobbi. Il punto è sempre lo stesso: come mai la popolazione di Lugnano, di Cucigliana, di Noce, di Uliveto e dell'intero territorio comunale non è stata informata di questa scelta. Il gassificatore sperimentale è stato autorizzato con decreto della Regione Toscana 2489 del 9-6-08 e con una successiva integrazione scaturita dalla conferenza dei servizi del 15 gennaio 2009. «Ho richiesto copia di questi atti in Comune con protocollo datato 24 agosto, ma dopo venti giorni mi è stato comunicato che in Comune non c'è traccia di queste autorizzazioni perché la Regione non le ha trasmesse». Visto però che il gassificatore entrerà in funzione a Lugnano, a un passo dal centro abitato, «mi sarei aspettata che l'amministrazione di Vicopisano si attivasse per lo meno per averle a disposizione».
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