Sicurezza
Charlie fa vent'anni e la Regione gli dà un riconoscimento
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Il presidente di Charlie Angelo Migliarini e a sinistra il comico Migone 3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Festa grande, venerdì a Firenze, nella sede della presidenza della Regione Toscana, a palazzo Strozzi Sacrati, per "Charlie" il Telefono Amico. Alle 17, è in programma la cerimonia di premiazione organizzata in occasione del ventesimo compleanno dell'associazione di volontariato. Presente anche il presidente della Regione Enrico Rossi, ex sindaco di Pontedera e uno dei soci fondatori dell'associazione che gestisce il "telefono amico". Il ventesimo anniversario della nascita del numero verde Charlie Telefono Amico rappresenta un traguardo importantissimo raggiunto da un servizio di pubblica utilità che nel corso degli anni ha saputo evolversi e trasformarsi, adattandosi alle esigenze dell' utenza. In questi 20 anni Charlie ha dialogato con decine di migliaia di persone tra cui un numero sempre crescente di giovani, per i quali è diventato un importante punto di riferimento, pur mantenendosi "aperto" nei confronti di ogni tipo di richiesta e di problematica. Venti anni fa non esistevano cellulari né Internet, le persone comunicavano tra loro col telefono. Charlie in questi anni ha cercato di assecondare lo sviluppo delle nuove forme di comunicazione (chat, email, social forum e community virtuali) creando un suo spazio in Internet nel sito www.pianetacharlie.it, con l'obiettivo di aumentare il livello di ricettività del servizio e di accogliere una fascia più estesa di popolazione, soprattutto quella dei più giovani che nei confronti dello strumento telefonico, parte integrante della loro vita sociale, hanno un approccio sempre più versatile. La nascita. Charlie nasce nell'aprile del 1990 a Pontedera, per iniziativa della Cooperativa sociale "Il Ponte", con l'intento di estendere la propria consolidata esperienza nel settore delle tossicodipendenze anche nell'ambito dell'ascolto telefonico. L'idea è da subito quella di creare un servizio accessibile, anonimo, riservato e gratuito, che fosse in grado di raggiungere quella fascia di popolazione che ha difficoltà a rivolgersi alle strutture pubbliche. Viene così creato il numero verde nazionale "Charlie", il nome è scelto prendendo spunto dall'opera di Carl Rogers, psicologo americano sulle cui teorie si basa la filosofia del servizio. Gli obiettivi. Gli obiettivi iniziali sono quelli di fornire ascolto e consulenza specifica sulle problematiche connesse direttamente o indirettamente a situazioni di dipendenza (tossicodipendenza, alcolismo, aids). Nel corso degli anni Charlie si stacca dai suoi obiettivi iniziali fino a divenire un importante punto di riferimento e servizio di ascolto per una fascia sempre più giovane di popolazione. Attualmente Charlie dialoga principalmente con persone di età media compresa tra i 13 e i 30 anni che chiamano da tutta Italia. La formazione. Charlie ha formato più di 500 volontari, ha ricevuto oltre 200.000 telefonate da tutta Italia, ha realizzato 12 spot pubblicitari con la collaborazione di importanti personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport (Dario Fo, Franca Rame, Francesca Neri, Alessandro Benvenuti, Paolo Rossi, Serena Dandini, Sveva Sagramola, Giorgio Panariello, Loris Capirossi, Paolo Migone). Ha attualmente circa 40 volontari attivi in servizio presso le 4 postazioni telefoniche, ha accolto oltre 50 volontari civili e 30 tirocinanti laureati che giungono a Charlie grazie ad una convenzione tra la Fondazione e le facoltà di Scienze Sociali e Psicologia delle Università di Pisa e Firenze. Dal 1997 è stata costituita la Fondazione Charlie Onlus, con lo scopo di gestire e potenziare il servizio svolto dal numero verde e promuovere iniziative culturali legate all'esperienza di Charlie.
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