Il Tirreno

Pontedera

Ignorata la richiesta dell’opposizione di non farlo il 1 ottobre, l’attacco di Dello Sbarba

«Sul consiglio, nuova arroganza del sindaco»

La capogruppo di Città aperta Rosa Dello Sbarba
◗
La capogruppo di Città aperta Rosa Dello Sbarba

2 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. E venerdì primo ottobre sia, alle 16. E' ufficiale la data del consiglio comunale richiesto dal gruppo di Città aperta per parlare della questione del Santa Chiara, del suo ex presidente Emanuele Orsi dimessosi dopo lo scandalo dei sui requisiti fasulli. E proprio sul giorno definito dal sindaco Marco Buselli si scatena la furia della capogruppo di opposizione Rosa Dello Sbarba. «Buselli dimostra in ogni occasione di non avere nessun rispetto reale delle minoranze, la cui attività è sempre osteggiata e i cui diritti sono solo accettati quando la legge lo costringe. Fa eccezione verso la minoranza di destra perché normalmente e sempre più, si dimostra a supporto del partito della lista cvica». La reazione viene scatenata dal fatto che è stata ignorata la richiesta avanzata da lei durante la conferenza dei capigruppo di escludere la data del 1 ottobre a causa dell'assenza forzata del consigliere Luigi Dei, ex assessore al sociale del Comune. «Egli aveva seguito la vicenda dell'azienda per tutto il suo mandato, di due legislature, e quindi avrebbe potuto portare anche utili contributi di esperienza e conoscenza. Dei è persona ben nota e tutti i cittadini sanno che le sue informazioni e affermazioni avrebbero potuto essere utili a tutti e non viziate da spirito di parte», sottolinea Dello Sbarba. E ripercorre la vicenda. «L'opposizione di sinistra e di centrosinistra aveva chiesto il 15 settembre la convocazione di un consiglio comunale sul Santa Chiara. Il sindaco è tenuto a riunire, per legge, il consiglio entro 20 giorni, in questo caso, entro il 5 ottobre. Il regolamento prevede che sulla scelta della data la conferenza dei capigruppo "abbia potere consultivo e propositivo" e che il sindaco faccia la convocazione». Covocazione fatta per il 1 ottobre, appunto. «Si tratta dell'ennesimo gesto di arroganza forse dettato dalla paura di non aver niente di serio da esporre e proporre», conclude.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini