Il Tirreno

Pontedera

Azione legale collettiva guidata dall’Anci: oltre un milione di euro “manca” in provincia

Recupero Ici, Irpef e costi della politica I Comuni fanno causa allo Stato

Francesca Suggi

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 PONTEDERA. Quei soldi ci spettano e noi li rivogliamo tutti. Dal primo all'ultimo centesimo. Che di Ici prima casa a Pontedera fanno 257mila euro, a Crespina 157mila euro, a S.Miniato quasi 200mila. Parte la causa dei Comuni della Provincia di Pisa contro lo Stato italiano.  Ad oggi sono sette - il numero crescerà - i Comuni che hanno aderito all'azione stragiudiziale collettiva per il recupero del mancato gettito Ici a decorrere dal 2008, promossa e coordinata dall'Anci Toscana. Alla quale si affianca anche il pieno reintegro dell'addizionale comunale Irpef del 2007 e il taglio del "costo della politica".  L'azione legale contro il Governo, seguita dall'avvocato Alberto Bruni del foro di Firenze, si combatte su tre fronti, quindi.  «Dal momento che gira la voce che quei soldi che lo Stato ci deve forse sono a rischio - sottolinea il sindaco di Crespina Thomas D'Addona - ci siamo organizzati per recuperarli». Da un paio di settimane il legale fiorentino ha inviato una lettera di sollecito al Ministero competente. «Abbiamo deciso di aderire - rincara la dose Filippo Fatticcini primo cittadino di Capannoli - perché in primo luogo sono rimborsi dovuti, senza contare che da un punto di vista contabile e politico noi quella somma che si aggira intorno ai 53mila euro l'abbiamo messa a bilancio».  A tanto ammonta il mancato gettito Ici prima casa del Palazzo.  «Dover trovare quei soldi da un'altra parte - continua - per un Comune come il nostro significa tagliare servizi per la legge non indispensabili ma per la gente si, come i centri estivi per ragazzi, i pulmini».  Fatticcioni aspetta il pronunciamento definito da parte del giudice. Quando sarà. «Noi Comuni siamo obbligati a rispettare i vincoli imposti dal patto di stabilità - dice la sua Alessandra Vivaldi di Montopoli - dobbiamo subire continui tagli da parte del Governo, per questo mi sembra un atto dovuto da parte dell'amministrazione cercare di recuperare quanto lo Stato ci deve».  Nessun regalo, niente sconti. Addirittura la sindaco lancia un appello ai colleghi alla guida di altre giunte della provincia.  «Al di là delle correnti politiche - dice - invito tutti i sindaci a unirsi a questa campagna, per dare più forza a questa richiesta sacrosanta».  E su quasi 260mila euro da recuperare sul fronte Ici prima casa, il Comune di Pontedere non si risparmia: «Abbiamo deciso di aderire alla compagna dell'Anci perché si tratta di un elemento di equità sociale». Lotta al recupero crediti e all'evasione avanti tutta, quindi.

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di Redazione web