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Pontedera

Ti depuro l'acqua per quattromila euro Scatta l'allarme truffa

Giacomo Pelfer
Ti depuro l'acqua per quattromila euro Scatta l'allarme truffa

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 SANTA CROCE. «Salve, stiamo conducendo nella vostra zona un'indagine sul consumo e sulla qualità dell'acqua». Inizia così la telefonata tipo per la pubblicizzazione di impianti di depurazione a domicilio. Una telefonata che in molti nel Comprensorio hanno ricevuto, proprio nelle ultime settimane. Un'offerta telefonica che, in certi casi, secondo l'Unione Inquilini del Valdarno Inferiore, potrebbe essere solo l'inizio di una truffa.  «Abbiamo ricevuto, proprio nella sua strada - continua di solito l'operatrice - diverse segnalazioni per l'erogazione d'acqua di pessima qualità, troppo ricca di metalli e quindi difficile da bere». Luca Scarselli dell'Unione Inquilini invita a fare molta attenzione: «Due famiglie di Santa Croce ci hanno chiesto assistenza legale - spiega - denunciando di essere state raggirate da una di queste offerte. Hanno sottoscritto un contratto per l'installazione di un impianto di depurazione a domicilio, che veniva annunciato come una prima offerta pubblicitaria assolutamente gratuita, per far conoscere il prodotto. Alla fine, invece, hanno scoperto di dover pagare alcune migliaia di euro».  Solitamente, se la telefonata va a buon fine, la società invia a domicilio due operatori per una dimostrazione pratica. Attraverso un apparecchio, che utilizzerebbe un processo di osmosi invertita, viene mostrata la differenza di colore tra un tè realizzato con acqua del rubinetto e uno con acqua precedentemente depurata.  «La rete idrica è soggetta al controllo costante - afferma Scarselli - dire che l'acqua depurata con questo sistema è migliore, o più salutare, è una cosa tutta da dimostrare». Per l'Unione Inquilini, quindi, l'obiettivo è cercare di distinguere l'offerta telefonica da un raggiro. «È possibile che le società che stanno offrendo apparecchi di questo tipo siano più di una, ma tra queste c'è qualcuno che utilizza sistemi molto discutibili».  Lo dimostrerebbe anche il contratto sottoscritto dalle due famiglie di Santa Croce: «La parte relativa al pagamento è scritta in una calligrafia molto piccola. Così uno si ritrova a dover pagare rate mensili da cento euro ciascuna per tre o quattro anni. All'interno del contratto, inoltre, una clausola stabilisce che, trascorsi novanta giorni, la società è sciolta dall'obbligo di dover recapitare l'apparecchio richiesto. Insomma, se non è una truffa poco ci manca».  In certi casi, infatti, sembra che l'operatrice telefonica faccia anche riferimento a un fantomatico accordo con Acque Spa. «Niente di vero - precisano dall'ufficio relazioni esterne del gestore idrico - Acque non ha niente a che vedere con queste ditte e diffidiamo chiunque dall'usare il nostro nome».  «La sensazione - conclude Scarselli - è che le famiglie raggirate siano molte più di due. Vogliamo raccogliere le segnalazioni per verificare se esistano gli estremi della truffa e quindi agire penalmente». L'Unione Inquilini invita quindi a contattare il numero 331 3447072.

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di Redazione web