Il Tirreno

Pontedera

S.Chiara, i dipendenti disertano l'incontro convocato dal cda

Francesca Suggi
L’interno del teatro del Santa Chiara dove era convocata l’assemblea con i dipendenti
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L’interno del teatro del Santa Chiara dove era convocata l’assemblea con i dipendenti

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 VOLTERRA. I dipendenti del Santa Chiara disertano l'assemblea convocata dal consiglio di amministrazione dell'azienda di riposo pubblica, alla presenza del sindaco Marco Buselli. Sotto un fuoco incrociato di mail tra il presidente facente funzioni Sergio Giacomi e il sindacato. Un botta e risposta che si conclude da parte di quest'ultimo, con una perentoria accusa di «Grave incoerenza e scarsa serietà politica».  All'ordine del giorno della riunione si parla di analisi delle problematiche esistenti nei rapporti tra personale e azienda e individuazione delle possibili soluzioni. Ma l'iniziativa del Cda non piace alle organizzazioni sindacali che proprio nei giorni scorsi hanno aperto un tavolo di confronto con l'azienda e stanno aspettando dai vertici risposte ufficiali su richieste avanzate da tempo. La sensazione è quella di un tentativo di scavalcare la rappresentanza sindacale, per questo il 21 settembre scorso arriva al Cda del Santa Chiara un comunicato unitario in cui si chiede che si faccia riferimento a quel tavolo aperto e si diano risposte formali, senza percorrere strade alternative. Così dall'azienda il 23 settembre parte una nuova nota ai sindacati in cui si corregge il tiro: si comunica che l'assemblea convocata con i dipendenti ha l'obiettivo di rassicurare il personale, rispetto alle controverse vicende che hanno coinvolto l'ex presidente Emanuele Orsi e sottolineano che il cda si farà carico di portare avanti quanto di sua competenza. E questo punto l'indignazione dei rappresentanti dei lavoratori si moltiplica: «Con reiterata e grave preoccupazione», comincia la nota in cui parla di tentativo di correggere il tiro, di precisazioni superflue e inopportune. Qui le organizzazioni accusano il cda di «grave incoerenza e scarsa serietà politica».  Scambi di mail a parte, il segnale-dimostrazione più eclatante arriva dagli stessi dipendenti. Quelle settanta persone, circa, che disertano l'incontro organizzato all'interno del teatro del Santa Chiara. Un modo per mettere l'attuale cda con le spalle al muro e ribadire la loro richiesta di nuove nomine, basate su nuovi criteri. Un appello che si rafforza con l'appoggio dei gruppi consiliari Città aperta, Sinistra per Volterra insieme a La sinistra arcobaleno di Montecatini. «Tutti concordiamo sulla necessità che al più presto i consigli comunali siano informati ufficialmente delle vicende in corso e riteniamo quanto mai necessario provvedere alla revoca di tutto il consiglio di amministrazione del Santa Chiara in carica e non solo alla nomina del consigliere in sostituzione di Orsi». Invito questo, rivolto al sindaco in maniera ufficiale dal gruppo Città aperta - sottoscrive anche La sinistra per Volterra -: «Riteniamo necessario riportare alla normalità il funzionamento della direzione politica dell'ente e che per questo è preliminare che si formulino criteri nuovi, chiari e condivisi in base ai quali selezionare amministratori palesemente in grado. Per questo invitiamo il sindaco a procedere alla revoca del mandato dell'intero consiglio».

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