Gioco
Gassificatore, politici e comitati insieme ai cittadini: nasce un tavolo tecnico di controllo
Guido Bini
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La sede della Delca a Lugnano Il progetto della Delchi è sospeso, ma la gente è preoccupata «Speriamo che adesso non ci sia il ricatto dei posti di lavoro»
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LUGNANO. Contro il gassificatore sarà costituito un tavolo tecnico. Servirà per monitorare la situazione e programmare eventuali azioni di contrasto se la Delca tornasse a proporre il progetto. Al tavolo siederanno tutte le forze politiche, alcune associazioni, singoli cittadini e rappresentanti dei comitati per la gestione corretta dei rifiuti. A spingere per la sua costituzione la stessa amministrazione comunale, che ha promosso un'assemblea preliminare, molto partecipata. Comune a tutti la sensazione, ben espressa dall'ex consigliera comunale Sonia Municchi, che la sospensione del progetto voluta dalla Delca sia «una sorta di spada di Damocle, sulla testa dei cittadini». «Da quando ho saputo di questo progetto - ha raccontato una cittadina, Simona Massa - vivo come in un paradosso. Dieci anni fa feci una scelta precisa: lasciai la città per trasferirmi a Lugnano. Ho ristrutturato una casa e un bel giorno, all'improvviso, mi sveglio con la notizia di un gassificatore che incombe». I cittadini di Lugnano si sono subito mobilitati contro la minaccia di un gassificatore che, da progetto, arriverebbe a bruciare 32mila tonnellate di rifiuti l'anno. Non è chiaro se le numerose iniziative abbiano funzionato, ma ad ogni modo la Delca si è presentata in Provincia chiedendo la sospensione dell'iter per le autorizzazioni. «A questo punto - ha ammonito il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli - bisogna guardare oltre. Credo sia opportuno riunire tutte le forze, tenere alta l'attenzione e non disperdere energie». Il tavolo tecnico terrà d'occhio anche le difficoltà economiche manifestate dalla Delca, sulle quali ha dato ragguagli all'assemblea Michele Orsi (Cgil). La preoccupazione è che la Delca possa barattare il gassificatore col mantenimento di occupazione. Su questo, il vicesindaco Luca Cecchi ha però rassicurato: «In tutti gli incontri avuti con la Delca - ha detto - non si è mai parlato del gassificatore come elemento portante di un auspicabile rilancio industriale. La messa in funzione del gassificatore garantirebbe l'occupazione a una minima parte degli attuali 40 dipendenti». La direzione che prenderà il tavolo tecnico è ancora da decifrare. Non mancano contrasti politici, ad esempio tra maggioranza e "Per i cittadini" di Marrica Giobbi, alcuni cittadini e i comitati hanno dato la disponibilità a parteciparvi «purché non si faccia politica». I comitati per la gestione corretta dei rifiuti, infine, spingono per affrontare la questione a livello provinciale.
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