Sicurezza
Quelle di Fauglia crescono di 600 euro, lo segnala lopposizione
Debiti Geofor, le bollette lievitano
Francesca Suggi
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Alberto Rossi 2 MINUTI DI LETTURA
FAUGLIA. E io pago. Ammonta a circa 600 euro il "ritocchino" che va a caricare le bollette Geofor dei faugliesi. Un danno quantificato in 4 centesimi procapite legato a due operazioni di finanza derivata dell'azienda che si sono concluse negativamente, con un debito di 220mila euro. Questa la cifra che ha dovuto sborsare Geofor per estinguere anticipatamente i contratti. Un debito segnalato dal consigliere di opposizione Alberto Rossi, del gruppo Patto per Fauglia, che subito ha richiesto carte e documenti per capire quanto la questione avrebbe gravato sul portafogli di Fauglia. «Noi abbiamo fatto una richiesta precisa - spiega - ovvero far pagare il conto di tanto disinvolta gestione del denaro pubblico non agli incolpevoli utenti ma agli amministratori Geofor responsabili». A domanda, pronta la risposta del presidente dell'azienda Paolo Marconcini: «Il codice civile - afferma - non attribuisce al cda il potere di esercitare l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori». In soldoni saranno i faugliesi a pagare. E dal Comune parlano di esiguità del contraccolpo economico. E la quantificano: «La composizione del capitale di Geofor assegna al Comune la quato dallo 0.038 % per cui l'azione conclusiva della risoluzione dei due contratti sottoscritti si sono tradotti in un danno procapite di 4 centesimi». La vicesindaco Fulvia Petrini ribadisce: «Fermo restando il principio di ingiustizia rispetto a decisioni assunte e probabilmente non sempre condivisibili». Intanto Alberto Rossi e Antonio Lombardo, dall'opposizione, richiamano l'attenzione della comunità: «Dovrete mettere mano al portafoglio grazie ad amministratori talmente democratici da voler equamente caricare su tutti l'onere dei guasti causati da pochi».
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