Il Tirreno

Pontedera

I dipendenti tranquillizzano i familiari: stiamo lottando per migliorare la situazione

S.Chiara, lettera agli utenti

Francesca Suggi

Personale e infermieri raccontano i problemi dell'azienda

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 VOLTERRA. Personale assistenziale e infermieri scrivono una lettera aperta agli utenti della casa di riposo del Santa Chiara e ai loro familiari. Il caos all'interno della struttura è tale, soprattutto dopo la "caduta" dell'ex presidente Emanuele Orsi, che gli addetti ai lavori da una parte intendono tranquillizzare gli ospiti e dall'altra renderli partecipi di quel che sta succedendo. Di come loro si stanno muovendo per il futuro dell'azienda pubblica.  «Da alcuni anni la nostra struttura si trova in una situazione difficile ma mai fino ad oggi i nostri amministratori avevano fatto ricadere queste difficoltà sui rapporti con il personale d'assistenza. L'ex presidente, evidentemente non consapevole della missione assistenziale della struttura che stava governando, ha instaurato dei rapporti con i dipendenti improntati alla prevaricazione e ad atti intimidatori per raggiungere obiettivi che poco hanno a che fare con la qualità dell'assistenza».  Il personale va nello specifico: «Sono state invitate ad andarsene due infermiere che oramai conoscevate ed apprezzavate come brave professioniste - i dipendenti si rivolgono direttamente agli utenti - e le nostre lamentele a riguardo dei problemi assistenziali ed organizzativi sono state spesso oggetto di scarsa attenzione da parte del presidente e di tutto il consiglio di amministrazione. Tutto questo però non ha fatto mai venir meno la nostra voglia di fornirvi un servizio di qualità e questo impegno non verrà mai meno».  Dalle considerazioni ai fatti: ovvero l'apertura di un tavolo di trattativa tra le delegazioni sindacali e la dirigenza: «Al fine di fare chiarezza sulle prospettive di questa azienda per iniziare un percorso credibile che possa darle un futuro. Tutte le nostre azioni verranno intraprese al di fuori dell'orario di lavoro e niente verrà trascurato per quanto concerne l'assistenza e il benessere degli ospiti».  Il personale ha ben chiaro i passi che farà.  «Siamo anche certi che le nostre rivendicazioni dovranno avere una ricaduta importante anche sulla vita all'interno di S. Chiara, e vorremmo che anche da parte vostra vi fossero, se ne avete, delle proposte che possono venir utili per il futuro».  L'intenzione è quella di coinvolgere la stessa utenza nel miglioramento del servizio. La nota si conclude con un augurio: «Speriamo, inoltre - ribadiscono - che gli inconvenienti che eventualmente si presentassero nel normale percorso assistenziale, non vengano strumentalizzati dalla controparte».

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