Il Tirreno

Pontedera

Fischi e campanacci, i lavoratori della C-Global manifestano alla Crv per non perdere il posto

Un momento della protesta
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Un momento della protesta

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 VOLTERRA. Fischietti, campanacci, persino un trombone. E poi striscioni. E, indosso, t-shirt dov'era scritto: «Più utili, meno lavoratori. Vergogna!». Un'ottantina di dipendenti toscani della C-Global si sono presentati così in piazza dei Priori a Volterra sotto la Crv.  Si tratta di una una delle banche toscane proprietarie di Cedracri, a sua volta azionista di maggioranza di C-Global. C-Global, per recuperare nuovi margini di guadagno, intende chiudere le sedi di Pisa e Firenze, invitando tutti i dipendenti toscani a trasferirsi a Collecchio (Parma), a 180 km di distanza. Proposta giudicata inaccettabile dai sindacati. Il direttore di Cr Volterra, Roberto Pepi, infatti, fa parte del Cda di Cedracri. E proprio con Roberto Pepi hanno cercato di parlare i lavoratori. Impossibile: lui e il presidente Giovanni Manghetti si trovano, in questo momento, all'estero. Una delegazione di sindacalisti è stata però ricevuta dal direttore delle risorse umane Stefano Picciolini. «A lui - racconta Luca Vaglini, segretario Rsa di Fiba, il sindacato dei bancari della Cisl - abbiamo parlato delle recenti strategie del gruppo. Il prezzo altissimo che potrebbero pagare molte famiglie se l'azienda decidesse di concentrare tutto il personale a Collecchio».  La risposta del dirigente dell'istituto bancario? «La Cassa di risparmio di Volterra - dice Roberta Genovese (Fiscascat/Cisl) - pare di capire, si rende disponibile ad approfondire la questione in tutti i tavoli istituzionali in cui sarà chiamata. Potrebbe anche richiamare all'appello la Cari Firenze, fino al luglio 2009 cliente di C-Global». Insomma, barlumi di speranza.

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