Sicurezza
Contenti ma scettici sul turn-over
Andreas Quirici
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Lingresso dello stabilimento di Pontedera in via Rinaldo Piaggio I giovani applaudono alle proposte di Colaninno, ma... non ci credono
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PONTEDERA. Potenziali lavoratori pensionabili e possibili giovani stabilizzati. Sono i protagonisti delle considerazioni di Roberto Colaninno a margine della presentazione del piano triennale del gruppo Piaggio. Fuori i primi e dentro i secondi in un quadro di riequilibratura delle forze produttive per gli stabilimenti italiani a scapito della spagnola Derbi. Lavoratori contenti, ma scettici sulla reale consistenza del piano. Sindacati stranamente convergenti nel verificare i numeri del turn over alla vigilia di una settimana di assemblee unitarie in azienda. Speranze comuni. Lavoratori vecchi e giovani sotto lo stesso tetto del bar davanti ai cancelli dello stabilimento pontederese a sperare che quelle del presidente del gruppo e amministratore di Piaggio siano intenzioni vere e concrete. «Ma con il tempo siamo diventati come San Tommaso», dicono tutti quasi come un coro unico. Gloria e Chiara sono due part time verticali, oltre a essere due giovani operaie in tuta rossa e non blu. Siedono vicine e chiacchierano nella pausa pranzo, giusto accanto a Claudio. Lui la tuta blu ce l'ha da 37 anni. «In pensione ci andrei subito - spiega l'uomo - ma bisogna vedere il livello di trattamento. Sono ipotesi che vanno verificate quando ci sarà qualcosa di più concreto». Le due giovani lo guardano un po' stranite. «Noi in pensione? E chi ci pensa - spiegano le ragazze - l'unica speranza è quella di ottenere un contratto full time l'anno prossimo. È chiaro che le parole del presidente Colaninno sullo spazio ai giovani ci fanno piacere, ma ci crederemo solo quando lo vedremo». Confronto. È la richiesta di sindacati da una parte e sindaco di Pontedera dall'altra. «Difficile dare un giudizio sul piano triennale avendolo letto sui giornali - dice Maurizio Iacoponi, segretario provinciale di Ugl - ed è per questo che serve un confronto con Piaggio. In ballo ci sono posti di lavori, non barzellette. E occorre verificare insieme punto per punto quali sono le reali intenzioni dell'azienda. In questo momento così delicato per la nostra economia, occorre essere cauti sui giudizi». È esplicito, nel suo intervento, il sindaco Simone Millozzi: «È importante che l'azienda riprenda e rinnovi un dialogo proficuo con le istituzioni locali e con le associazioni di categoria e sindacali del territorio. Il tema del lavoro è oggi centrale nell'agenda politica. Un confronto sui temi relativi agli investimenti e agli impegni assunti a Pontedera si rende utile e imrporogabile, anche alla luce delle prospettive aperte dal piano triennale. Pontedera e la Valdera hanno attraversato un periodo di profonda trasformazione industriale e produttiva. Il tessuto produttivo ha raccolto le sfide lanciate dalla grande azienda e il mondo della ricerca e dell'innovazione si è aperto al dialogo con i settori produttivi. Bisogna valorizzare sempre più questo dialogo e favorirlo. Le istituzioni sono attente e disponibili a continuare questo lavoro per rendere sempre più competitivo e moderno il nostro principale comparto industriale ed economico».
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