Sicurezza
Ladri in azione in via Melone a Santa Maria a Monte e sulla provinciale Francesca a Ponticelli
Torna a colpire la banda delle slot
S.C.
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La slot machine ritrovata dopo essere stata scassinata e abbandonata 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA MARIA MONTE. Circoli e bar di tutta la provincia continuano ad essere nel mirino dei ladri interessati a mettere le mani sugli incassi dei giochi elettronici. In queste notti sono stati visitati sia il circolo Arci di via Melone a Santa Maria a Monte che quello lungo la provinciale Francesca a Ponticelli. I malviventi sono entrati di notte, dopo aver forzato le porte di ingresso e da entrambi i circoli hanno portato via una slot machine. Per compiere i raid è stata rubata una Fiat Uno di proprietà di G.G.F., residente nel comune di Santa Maria a Monte, in via Francesca. L'auto, che sicuramente è stata utilizzata per compiere il furto all'Arci di Ponticelli, è stata ritrovata, ieri mattina, dalla polizia municipale di Santa Maria a Monte. Era stata abbandonata in via Usciana e a pochi metri dall'utilitaria è stata abbandonata anche una delle slot machine che erano state "prelevate". Effettuate tutte le verifiche del caso, gli agenti della polizia municipale hanno provveduto alla riconsegna dell'autoveicolo e della slot machine (quest'ultima ovviamente era stata forzata). Dopo i furti avvenuti nei giorni scorsi alla sala giochi vicino alla stazione ferroviaria e in un bar del centro è tornata a colpire anche la banda che saccheggia le slot in pieno giorno, praticamente sotto gli occhi dei proprietari e dei clienti, ovviamente senza però riuscire a farsi scoprire. L'altra mattina tre rumeni, ripresi dalle telecamere della videosorveglianza interna, hanno aperto le casse di due slot all'interno del bar Neide, a Ponticelli. «Purtroppo ci siamo accorti del furto solo quando hanno lasciato il locale», spiegano sconsolati dal bar. I rumeni, così come era successo a Pontedera, sono entrati come normali clienti. Sembravano interessati a giocare alle slot, in realtà volevano solo compiere un furto. Mentre uno si dava da fare con le scommesse, i complici erano al "lavoro" per aprire le casse dei giochi elettronici.
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