Il Tirreno

Pontedera

Peccioli, i ladri avevano saccheggiato il parco fotovoltaico “Un ettaro di cielo”

Sventato furto di pannelli

Sabrina Chiellini
L’impianto “Un ettaro di cielo” a Peccioli
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L’impianto “Un ettaro di cielo” a Peccioli

La polizia arresta due marocchini e recupera la refurtiva

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 PECCIOLI. A distanza di un anno dal primo furto di circa 200 pannelli fotovoltaici i ladri sono tornati a Peccioli per compiere un altro saccheggio all'interno dell'impianto "Un ettaro di cielo", lungo la strada provinciale della Fila. Ma questa volta due dei presunti autori del furto (è infatti probabile che per smontare i pannelli siano state necessarie più persone) con tutta la refurtiva sono stati intercettati dalla polizia stradale.  In manette sono finiti due marocchini di 47 e 29 anni che stavano trasportando il carico - 188 pannelli per un valore di circa centomila euro - verso Livorno. È probabile che la destinazione finale fosse il Marocco. E che sia in atto un traffico di pannelli fotovoltaici in più paesi del Nord Africa.  Il furto ai danni del parco fotovoltaico di Peccioli quasi sicuramente è avvenuto su commissione com'è successo anche un anno fa: i pannelli erano su un furgone che è stato bloccato lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, vicino a Pontedera.  Il prezioso carico era stato «opportunamente occultato», come ha spiegato la polizia stradale, nel vano di carico del furgone. Pannelli, dunque, coperto con altro materiale tra cui un frigorifero di grosse dimensioni, un'ampia coperta e vari oggetti di plastica. Ma non era facile nascondere l'intero carico di cui i due extracomunitari non hanno saputo spiegare la provenienza e il possesso.  Ulteriori controlli incrociati hanno permesso alla polizia di scoprire che i due marocchini non sono nuovi a questo tipo di reato. In particolare hanno precedenti proprio per furti di pannelli fotovoltaici. Nei confronti di uno era stato emesso un ordine di custodia cautelare da parte del Tribunale di Arezzo. Inoltre il furgone, che è stato sequestrato, era fornito di documenti e polizza assicurativa falsificati.  I due marocchini sono stati sottoposti a fermo per il reato di ricettazione.  Particolarmente soddisfatto per la brillante operazione della polizia il presidente di Belvedere spa, Renzo Macelloni. Il parco fotovoltaico è infatti stato voluto sia dal Comune che dalla società Belvedere, che gestisce la discarica di Peccioli.  «Dopo il primo furto - spiega Macelloni - abbiamo dotato il nostro impianto di un sistema d'allarme più efficace di quello precedente che ha permesso di segnalare tempestivamente che c'era stato un furto. In questi casi diventa indispensabile bloccare la refurtiva prima che venga trasportata all'estero, in questo caso in Marocco. Vogliamo ringraziare le forze dell'ordine per il loro operato. I pannelli già stasera (ieri per chi legge) torneranno nel nostro impianto e saranno nuovamente installati».  È probabile che i ladri arrestati la scorsa notte siano gli stessi che hanno compiuto il furto di un anno fa.

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