Il Tirreno

Pontedera

Rapina al distributore di gas

Sabrina Chiellini
L’area di servizio rapinata per due volte
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L’area di servizio rapinata per due volte

Picchia il dipendente dell'impianto e fugge con 700 euro di incasso

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 CASCINA. Rapina al distributore di gas gpl che si trova lungo via di Pozzale, in località Via di Corte. Il dipendente dell'area di servizio è stato picchiato dal rapinatore che non ha esitato a prenderlo a calci. È il secondo colpo in pochi mesi, l'ultimo è avvenuto l'aprile scorso.  Ora il dipendente, come ha spiegato anche ai carabinieri appena sono arrivati sul luogo della rapina, ha paura. Non sarà facile per lui tornare al lavoro. Il malvivente è entrato in azione a metà mattinata, contando sul fatto che l'area di servizio si trova in piena campagna, in una zona abbastanza isolata. Fatto questo che non deve essere sfuggito ai rapinatori, tornati a distanza di poco tempo.  Ieri mattina un uomo è arrivato nell'area di servizio come fa un normale cliente. In realtà ben presto si è dimostrato per quello che era: ha minacciato il giovane e si è fatto consegnare l'incasso, circa 700 euro.  Per rendere più convincenti le sue minacce ha dato un pugno al dipendente dell'area di servizio e poi lo ha preso a calci mentre era caduto sul pavimento. Appena il bandito solitario si è dileguato dall'area di servizio è partita la richiesta di intervento ai carabinieri.  Cinque mesi fa il distributore aveva subito un'altra rapina, avvenuta di sera. Un malvivente, armato di coltello, aveva minacciato il dipendente e poi lo aveva chiuso nel bagno della stazione di servizio, dove era rimasto per circa un'ora, prima che qualcuno si accorgesse che aveva bisogno di aiuto.  Anche in quel caso il colpo era stato messo a segno da una sola persona. Ma non è chiaro se ci siano collegamenti tra la prima rapina e quella messa a segno ieri mattina. Sui due episodi indagano i carabinieri di Cascina. Il dipendente dell'area di servizio è stato sentito a lungo in caserma. Il suo racconto potrà infatti servire a mettere insieme più elementi possibili in modo da facilitare le indagini. Poi il giovane ha ricevuto le cure necessarie. Il pugno e i calci sferrati dal rapinatore hanno lasciato il segno. E non solo quello fisico ma anche morale.  Lavorare nell'area di servizio d'ora in poi sarà meno facile di sempre. Ormai c'è la consapevolezza che quel distributore è un facile bersaglio per le rapine. Probabilmente i malviventi contano sul fatto che nell'area di servizio lavora un solo dipendente. Difendersi dagli assalti non è semplice. Le minacce armate o anche solo verbali non permettono reazioni che potrebbero a loro volta scatenare ulteriore violenza da parte dei malviventi.

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