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Piaggio, altre 2 settimane di cassa integrazione per 480 dipendenti
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PONTEDERA. Sindacati e amministrazione comunale chiedono un confronto ai vertici della Piaggio di Pontedera (Pisa) dopo la presentazione del piano triennale e la ventilata riorganizzazione produttiva. Intanto, 480 operai su un totale di 600 lavoratori delle meccaniche si fermeranno dal 18 al 29 ottobre per la cassa integrazione dovuta ai cali del mercato e per la prossima settimana sono in programma assemblee unitarie tra sindacati e operai sui problemi occupazionali della stessa Piaggio, sulle prospettive del piano triennale e sulle difficoltà che stanno incontrando le aziende dell'indotto. "La Piaggio è una delle aziende italiane - scrive il sindaco di Pontedera Simone Millozzi - che si stanno meglio comportando nel panorama di una economia globalizzata, con un peso fortissimo sui mercati più importanti delle due ruote. E' importante, però, che l'azienda riprenda e rinnovi un dialogo proficuo con le istituzioni locali e con le associazioni di categoria e sindacali del territorio sul tema del lavoro, degli investimenti e degli impegni assunti a Pontedera". Inaccettabile, secondo Fiom-Cgil, "apprendere dai giornali le prospettive occupazioni per Piaggio, mentre servirebbe un confronto con l'azienda al più presto, anche a livello di gruppo". Fim-Cisl, invece, acconsentirà al riequilibrio occupazionale ventilato da Piaggio "se prevede il prepensionamento per chi ne ha requisiti e l'accelerazione delle soluzioni comprese nell'accordo del 2009 per l'ingresso in azienda dei giovani precari". Uilm-Uil, in una nota firmata anche dal segretario generale Eros Panicali, offre "disponibilità ad affrontare i problemi di competitività", ma rivendica "il rispetto degli accordi a cominciare dalla stabilizzazione dei lavoratori temporanei".
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