Finanza
Petrini: fino ad ora venivano assegnati a discrezione, abbiamo tante famiglie in difficoltà
Bando per 3 alloggi comunali
Francesca Suggi
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La vice-sindaco Fulvia Petrini Per la prima volta l'amministrazione fa un regolamento
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FAUGLIA. Tre alloggi comunali che si liberano, un regolamento per l'assegnazione che mai era stato fatto in precedenza e un bando a disposizione delle fasce più deboli. Sul sociale il Comune di Fauglia ingrana la marcia e punta sulla trasparenza. «In totale abbiamo 5 case di proprietà e fino ad ora i nostri predecessori li hanno sempre dati a discrezione loro, attraverso criteri di cui non siamo riusciti ad avere riscontri ufficiali», sottolinea la vicesindaco Fulvia Petrini. Tante sono le persone in difficoltà che in questi mesi si sono presentate all'assessore per chiedere aiuto. Un sostegno che tre abitazioni ovviamente non riusciranno a soddisfare, ma intanto è un inizio. «Trovo giusto che sia adottato per tutti un chiaro criterio di trasparenza che distribuisca equità e garantisca diritti», continua. Tre gli alloggi che si sono liberati, dai 40 ai 60 metri quadri. L'ultimo era utilizzato da alcune associazioni gratuitamente - su convenzione della passata giunta -. «I gruppi in questione hanno sempre meno bisogno di quelle stanze e con grande spirito di collaborazione si sono subito messi da parte, con il nostro impegno di fornire loro i locali ogni volta che ne avranno bisogno», spiega. Tanti sono gli anziani soli, con pensione minima, che si sono rivolti a Fulvia Petrini. Così come sono presenti sul territorio anche giovani in condizioni di lavoro precarie con figli al seguito che a fatica arrivano alla fine del mese. «Non è possibile assegnare una casa in base alla mia discrezione - ribadisce - E comunque stiamo lavorando sul recupero di alcuni immobili di proprietà comunale da trasformare in abitazioni ad affitto agevolato». La vice sindaco non manca di fare una riflessione sugli scarsi - per non dire inesistenti - investimenti in edilizia popolare da parte delle giunte precedenti. «Le uniche case popolari che abbiamo tra Casaferri e Pontita risalgono alle ultime amministrazioni di sinistra, si parla di oltre 10 anni fa». Entro febbraio gli alloggi saranno consegnati e tre famiglie potranno finalmente trovare una soluzione al problema abitativo.
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