Il Tirreno

Pontedera

Statue da spostare, c'è l'ultimatum

Andreas Quirici

Usigliano, braccio di ferro tra i vigili e una donna: «Quella piazza è mia»

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 LARI. C'è da spostare due statue (che per spostarle serve la gru), alcune piante (anche queste ingombranti) e un bel po' di ghiaia. Almeno è quanto intende fare la polizia municipale (e quindi il Comune) dalla piazza della chiesa di Usigliano, proprio davanti alla villa Upezzinghi dove vive la discendente della nobile famiglia: la signora Nora Cantini.  La donna, che ha settantadue anni, è la proprietaria degli oggetti che, a detta del comando dei vigili, sarebbero stati sistemati in maniera impropria e per questo le è stata inflitta un'ingiunzione che scadrà sabato prossimo.  Lei non ha alcuna intenzione di provvedere a togliere le statue, la ghiaia e le piante che ha messo in quello spazio che ritiene di sua proprietà. Anzi rilancia: «In base a documenti del catasto Leopoldino di Pisa, sono proprietaria della piazza che ho sempre provveduto a mie spese a tenere in ordine. Ora è accaduto tutto questo equivoco e ho deciso di togliere l'uso pubblico e di permettere il passaggio solo a chi va in chiesa. Vedremo chi ha ragione».  Non servirà attendere molto, perché nel weekend potrebbe verificarsi il blitz da parte delle autorità per mettere le cose in chiaro e la piazza della chiesa in ordine. La donna ha fatto ricorso al prefetto, ma le è stato respinto. «Ora ho incaricato un avvocato di seguire la vicenda - racconta - e ho intenzione anche di rivolgermi al giudice di pace». È determinata Nora Cantini, a far valere le sue ragioni. «Sono discendente della famiglia degli Upezzinghi - spiega - e nel 1600 la chiesa cedette la piazza alla mia famiglia con l'obbligo di lasciare l'uso pubblico per le processioni. Abbiamo ritrovato documenti risalenti al 1826 e che indicavano chiaramente che il lascito era stato ribadito da parte dell'autorità ecclesiastica nei confronti degli Upezzinghi. È filato tutto liscio fino allo scorso febbraio, quando un nuovo comandante della polizia municipale ha voluto creare tutta questa situazione. Io non capisco tutto questo accanimento nei miei confronti e mi aspetto un lunedì di fuoco. Servono le gru per togliere le statue e anche le pianto sono grandi. Mi è stato detto che la ghiaia scende sulla via don Minzoni, ma tutto questo non è assolutamente vero. Provvedo io stessa in modo che non accada: in pratica, sono la spazzina di piazza della Chiesa e non intendo cedere».

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