Finanza
Protesta alla CariVolterra
◗
La protesta dei lavoratori della C-Global a Ospedaletto Domani la manifestazione dei lavoratori della C-Global
2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. In piazza dei Priori, di fronte alla sede della Cassa di Risparmio di Volterra, per chiedere il sostegno dei vertici di quell'istituto di credito. I dipendenti toscani di C-Global, la società di servizi bancari e finanziari che ha annunciato la prossima chiusura delle sedi di Pisa e Firenze, si danno appuntamento domani mattina nella città del Maschio per una manifestazione. La scelta di Volterra non è casuale: la Cassa di Risparmio di Volterra, infatti, è azionista di C-Global ed il direttore dell'istituto di credito, Roberto Pepi, fa parte del cda della società. Ai presidenti della Cassa di Risparmio di Volterra e della Banca Etruria si era rivolto nei giorni scorsi anche il presidente dell'amministrazione provinciale Andrea Pieroni, in una lettera aperta. Una lettera in cui Pieroni ripercorreva la storia recente della C-Global, giudicando negativamente il rifiuto della società all'invito della Regione Toscana a sedersi ad un tavolo per ragionare con istituzioni e rappresentanti dei lavoratori sul futuro della società. Adesso, i dipendenti di C-Global, che nei giorni scorsi si erano resi protagonisti di una clamorosa richiesta incatenandosi di fronte allo stabilimento di Ospedaletto, intendono richiamare alla responsabilità tutti gli amministratori della società, uno per uno. «E da dove partire - dice Vittorio Salsedo, segretario provinciale della Fisascat/Cisl - se non dai vertici di una banca che si vanta per il suo radicamento al territorio, salvo poi avvallare la decisione di C-Global di chiudere le sedi di Pisa e Firenze e trasferire tutto il personale a Collecchio, a 180 chilometri di distanza da casa». Una proposta che difficilmente potrà essere accettata da molti dipendenti. «Anche perché - sostiene Luca Scatena, segretario provinciale di Fiba, il sindacato dei bancari della Cisl - dietro questa operazione di trasferimento viene nascosto un esubero dovuto alla scelta strategica della capogruppo Cedacri di "trasferire" il lavoro svolto attualmente da C-Global presso la filiale moldava». La scelta della società - concordano gli esponenti di tutte le sigle sindacali (le federazioni dei bancari e del commercio di Cisl, Cgil ed Uil e gli autonomi dei bancari) - potrebbe, purtroppo, avere un impatto negativo anche sull'indotto: intorno alla sede pisana di C-Global, infatti, ruotano diverse piccole aziende. Sarebbero, dunque, circa 200 i posti di lavoro a rischio nel territorio toscano, nel caso in cui C-Global intendesse procedere alla chiusura delle sue filiali toscane.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
