Attenzione
Se avrà successo potrà essere esportato in altre realtà della Valdera che hanno lo stesso problema
«Ecco la nostra sfida ai piccioni»
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A destra, il terreno in cui saranno deviati i piccioni. Sotto, la casa colonica per la nidificazione dei volatili e, più a destra, lassessore Fiorentini e il sindaco Crecchi Peccioli sperimenta un progetto per allontanare i colombi dai centri abitati
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PECCIOLI. «Il nostro è un progetto sperimentale. Se avrà buoni risultati lo metteremo a disposizione dei Comuni della Valdera. Non possiamo sapere in partenza se riuscirà ad eliminare i piccioni dal centro storico. Certamente rappresenta una strada che affronta il problema nel rispetto dell'animale». Il sindaco di Peccioli, Silvano Crecchi, spiega come il Comune ha deciso di combattere i piccioni. Sono mesi che il Comune sta cercando di guardare oltre alle consuete ordinanze che periodicamente i sindaci emettono per abbattere i piccioni e che puntualmente vengono contestate dagli animalisti. Ma il problema c'è, inutile negarlo. Il colombo urbano, comunemente chiamato piccione, è un tormento per chi vive nei centri storici delle città o dei paesi. Danneggia gli edifici, diventa un problema igienico. «Abbiamo deciso di sperimentare un progetto che è abbastanza nuovo per le nostre realtà - spiegano il sindaco Crecchi e l'assessore Giorgio Fiorentini - se avrà successo, cioè se sarà efficace, sarà utilizzato anche per l'abitato di Legoli e lo metteremo a disposizione dei Comuni della nostra zona. Questo tipo di intervento per contenere le colonie di piccioni è già stato attuato in Francia e in Germania oltre che in alcune grandi città italiane. Resta da capire se avrà successo applicato alle nostre realtà. È una scommessa che facciamo, disposti anche a prenderci il rischio di un insuccesso». Nei mesi scorsi il Comune ha affidato uno studio sul numero dei piccioni e sulle loro abitudini a un'azienda di Lucca, investendo circa 9mila euro. È stato effettuato un censimento stimato del noioso volatile che crea notevoli disagi ai cittadini, danni al patrimonio storico e artistico, situazioni di degrado e in alcuni casi anche rischi per la salute. Per allontanare i piccioni per prima cosa il Comune ha tenuto sotto controllo le fonti vicine al paese, arrivando a chiuderle quando necessario per evitare che i volatili trovasse facilmente l'acqua da bere. L'amministrazione comunale ha poi incentivato i residenti del centro a installare dissuasori, a chiudere buchi e anfratti sui palazzi in modo da non fare trovare ai piccioni un comodo ambiente. «Abbiamo anche aiutato la parrocchia - spiegano sindaco e assessore - a fare alcuni interventi per allontanare i volatili». I risultati si sono visti, spiegano gli amministratori. Questi primi interventi hanno ridotto del 21 per cento circa la presenza dei volatili nell'area del centro storico. «È stata un'indicazione importante - continuano - per capire che se si riducono le possibilità di permanenza, se si rende un ambiente più "ostile" il piccione se ne va». Peccioli, senza praticare la strada dell'uccisione dei piccioni, conta di spostarli nella vicina campagna. Ora sta per iniziare la seconda fase del progetto. È stato individuato un terreno, nella disponibilità del Comune, destinato ad ospitare una struttura idonea alla nidificazione dei piccioni. Dal terreno si passerà a verificare il progetto cercando di deviare i colombi in una casa colonica, dove sarà effettuato, sempre con gli stessi sistemi, il controllo sulle nascite in modo da evitare il moltiplicarsi delle colonie. Come? Togliendo le uova dai nidi o con mangimi sterilizzanti. È prevista anche l'installazione di torri colombaie che hanno lo stesso scopo: attrarre i piccioni e tenerli sotto controllo. L'importante sarà che non tornino nel centro storico. S. C.
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