Sicurezza
Un rifugio per i cani dell'Unione
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Alcuni cani ospiti in un canile Si sblocca la situazione, individuata l'area a Peccioli
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PECCIOLI. È una storia che si trascina da anni, 15 per l'esattezza. Ma questa volta è fatta. Presto nascerà a Peccioli un rifugio per cani e gatti. Certo, agli atti c'è solo una delibera di indirizzo e si dovrà aspettare il progetto disegnato nero su bianco, il bando di gara e l'assegnazione dei lavori ma ormai il problema è risolto. Gli amici a quattro zampe senza casa né cure possono tirare un sospiro di sollievo. Parola del sindaco Silvano Crecchi. «Come comune - spiega Crecchi - abbiamo messo a disposizione l'area ma, ci tengo a sottolinearlo, è l'Unione dei Comuni della Valdera che ha disbrogliato la situazione di stallo e trasformato un sogno in realtà». La struttura sorgerà ai piedi del colle, lontana dal centro abitato, proprio nel rispetto della legge. «E sarà un luogo importante, all'avanguardia - continua Crecchi - che accoglierà tutti gli animali abbandonati della Valdera». Migliaia di metri quadrati disponibili su cui saranno realizzati, oltre al rifugio, anche un edificio dedicato all'addestramento e un piccolo cimitero. «Senza contare - aggiungono Alessio Giani, rappresentante della Dav e Antonella Pandolfi per la Lav - lo spazio aperto che gli ospiti potranno sfruttare per scorrazzare liberi all'aria aperta». Le associazioni animaliste che ci hanno creduto e lo hanno sostenuto con una tenacia costante dicono che si tratta di una svolta epocale. «Di una vittoria - scrivono su una nota - che arriva alla fine di un lungo percorso di sensibilizzazione costellato da lotte, petizioni e tanta ma tanta passione. Finalmente possiamo festeggiare quest'idea che viene incontro alle esigenze di una società sempre più attenta ai diritti e alle necessità dei nostri amici animali». Ma se da un lato la soddisfazione di Dav e Lav è tangibile, dall'altro bisognerà armarsi di pazienza prima di vedere il rifugio in funzione. E se Dav e Lav non mancano di offrire la massima disponibilità per la gestione futura del canile, per il momento rimangono ancora da definire i tempi e gli importi. «È presto - sottolinea Crecchi - per parlare di finanziamenti e date di inizio cantiere. Accontentiamoci di aver sbloccato una questione che ci stava molto a cuore. Poi da cosa nasce cosa». Nell'altalena delle imminenti tappe da percorrere si parte allora dalla struttura. Ci penseranno giovani menti creative a trasformare l'idea del rifugio in un rendering effettivo con misure, pareti e proporzioni. «Quest'anno il tema del workshop indetto dall'Incubatore per Imprese riguarderà la costruzione del rifugio e grazie a questo laboratorio di progettazione - spiega il primo cittadino - selezioneremo i lavori degli architetti più idonei. In base poi al piano scelto, daremo la forma al nuovo canile». Il percorso si snoda così dal progetto esucutivo alla gara d'appalto all'edificazione vera e propria. «Contiamo di scegliere il progetto - conclude il sindaco - entro il 2011». L'anno successivo partiranno i lavori e forse nel 2012 i cani e i gatti bisognosi potranno essere accuditi, vaccinati e amati come meritano.
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