Il Tirreno

Pontedera

Un alunno ogni dieci è straniero

Aleksandra Beqaj   Paola Silvi
Una mamma accompagna il figlio alla scuola materna
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Una mamma accompagna il figlio alla scuola materna

La presenza nelle aule è raddoppiata negli ultimi cinque anni

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 PONTEDERA. Sono l'11% circa di tutti gli iscritti nei tre istituti comprensivi pontederesi. Quasi 400 bambini, per lo più immigrati di seconda generazione siedono sui banchi di scuola. Dalle materne alle elementari l'esercito dei baby stranieri continua a crescere. E queste prime stime per l'anno scolastico appena iniziato, non ancora definitive, confermano il trend di quello passato. Albanesi, senegalesi, romeni, arabi, filippini, turchi, nati nella nostra città, nuovi italiani tra italiani, spesso ben integrati ma pur sempre considerati ospiti perché senza cittadinanza. Un mondo simile e diverso che bussa alle porte della scuola e che trova un percorso di studi in salita perché se l'integrazione è possibile e le scuole si impegnano per raggiungerla, servono risorse, fondi e strutture che di norma scarseggiano. Perché il governo ha eliminato le ore di compresenza e perché i fatidici tagli della riforma Gelmini stanno togliendo qualsiasi autonomia agli istititi. Ma la Pacinotti, la Gandhi e la Curtatone sono comunque pronte ad affrontare la sfida. Ad accogliere e sostenere questi ragazzi stranieri con percorsi specifici di apprendimento dell'italiano che passano anche dalla valorizzazione e conoscenza delle diverse culture. «Negli ultimi tempi - spiega Francesco Contu, docente della Pacinotti, coordinatore dei progetti rivolti agli alunni immigrati - il numero dei ragazzi stranieri è cresciuto notevolmente. Basta pensare che cinque anni fa erano 41, il 4,4%». Secondo la fotografia scattata dal Provveditorato invece a giugno nell'istituto compensivo di via Dante sfioravano quasi il 18%. A ruota segue il plesso didattico Gandhi che ha visto nelle proprie aule studiare ben 139 alunni stranieri, il 15,7% della popolazione scolastica totale. Fanilino di coda invece la Curtatone e Montanara con il 7,26% di extracomunitari tra i banchi. «Con l'aumento degli alunni stranieri - continua Contu - sono aumentate anche le iniziative. Abbiamo aderito al tavolo provinciale intercultura, sono stati attivati progetti che consentono di icrementare le ore di italiano, si è intensificato l'intervento dei mediatori. È stato aperto uno sportello e organizzati corsi di lingua e cultura del paese d'origine per alunni albanesi e arabi. Lo scorso anno, pur combattendo con una scarsità di risorse notevole, è stato possibile attivare 774 ore di insegnamento aggiuntivo per alunni stranieri: da parte degli insegnanti della scuola, 272 ore di recupero o di consolidamento, da parte del personale esterno 444 ore di mediazione dedicate ai bimbi arrivati dall'estero e 64 di corsi di lingua e cultura».  L'obiettivo dichiarato è quello di non pregiudicare il livello qualitativo dell'istruzione e della scuola.  «I risultati dei bambini delle elementari - conclude il prof - sono molto migliorati mentre c'è da lavorare su quelli delle medie e sulla scelta delle superiori. Ancora p ochi ragazzi stranieri frequentano un liceo».

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