Sicurezza
Accordo col Rizzoli per migliorare la qualità della vita dei disabili
Alla scuola Sant'Anna nasceranno le protesi artificiali "high tech"
◗
Lesterno del Polo SantAnna Valdera 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Una rivoluzione, dopo cento anni di stasi, eccezione fatta per il recentissimo ginocchio elettronico di Rizzoli Ortopedia Spa: le nuove protesi di arto nasceranno dalla collaborazione fra la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e la Rizzoli Ortopedia Spa di Budrio (Bo). Grazie all'accordo appena sottoscritto inizierà il progetto di ricerca che porterà alla messa a punto e all'immissione sul mercato di prodotti innovativi e non semplicemente "aggiornati". Dall'intesa, che vede coinvolto Paolo Dario, direttore dei Laboratori di robotica Arts e Crim della Sant'Anna, nasceranno arti artificiali sempre più simili a quelli naturali, anche nell'utilizzo dei materiali, nonché nuovi invasi high-tech, nuovi ausili tecnologici, nuove macchine per la riabilitazione. L'obiettivo della messa a punto delle nuove protesi di gamba è ambizioso, si punta a una sorta di rivoluzione copernicana. Queste protesi permetteranno a Rizzoli Ortopedia di confermarsi unica azienda italiana che dispone delle tecnologie adeguate per supportarne la produzione. Un altro punto dell'accordo prevede di concentrarsi anche nello sviluppo di ausili tecnologici a tutto vantaggio di quanti hanno necessità di spostarsi mediante una "sedia a rotelle", ovvero circa 60mila persone nella sola Italia. Da qui la sfida che lanciano Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e Rizzoli Ortopedia: coniugando ricerca, sviluppo e produzione, si creerà un circuito virtuoso che porterà benefici a quanti hanno perso la propria autonomia, permettendo loro di ritrovarla, oltre a creare nuova occupazione alimentando un mercato caratterizzato da un altissimo "senso etico".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
