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Pontedera

Lucchesi: «Cacciatori con tesserini irregolari»

Maurizio Lucchesi
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Maurizio Lucchesi

Santa Maria a Monte: il consigliere denuncia errori di vidimazione dell'ufficio preposto

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 SANTA MARIA A MONTE. Problemi per i tesserini per l'esercizio dell'attività venatoria. Li denuncia il consigliere comunale Maurizio Lucchesi, che ha scritto immediatamente una lettera al sindaco del Comune di Santa Maria a Monte David Turini.  «Molti cacciatori - afferma Lucchesi - hanno ritirato i tesserini venatori in Comune prima del 1º settembre, ovvero la vigilia della pre-apertura aventi un errore di stampa sull'opzione prescelta, errore corretto a mano dall'ufficio preposto senza che esso abbia apposto il timbro del Comune a conferma della correzione. In data 6 settembre mi sono recato all'ufficio Urp chiedendo ai dipendenti che provvedessero a richiamare i signori che avevano ritirato i tesserini sbagliati, confermando il rischio per essi del pagamento della sanzione e nella certezza che l'ufficio provvedesse alla vidimazione. I dipendenti mi hanno rassicurato che avrebbero provveduto e che i cacciatori interessati erano pochi. Di fatto, i tesserini rilasciati in modo non corretto erano molti. Tra la gente c'è stato solo il passaparola per la regolarizzazione, e non l'informazione dell'ufficio. Di certo, possono esserci ancora dei cacciatori non al corrente della situazione e che non hanno fatto vidimare la correzione eseguita a mano ai quali spetta il diritto di essere messi al corrente».  Lucchesi ricorda che la correzione a mano senza il timbro di conferma del Comune comporta al cacciatore il pagamento di una sanzione che moralmente ad esso non è dovuta, ma che di fatto dovrà pagare per alterazione di documento.  «Alcune autorità di vigilanza - aggiunge Lucchesi - sono state avvertite ed esse stesse sollecitano i cacciatori a regolarizzare il documento, proprio perché l'opzione segnata non corrisponde all'esercizio venatorio praticato, e quella comunicazione non esula possibili sanzioni, sanzioni che possono essere anche d'ufficio, per un'infinità di motivi relegati all'attività e allo spostamento dei cacciatori sul territorio e alla consegna della cedola anch'essa non vidimata che dovrà essere riconsegnata entro il 31 marzo del prossimo anno».  Lucchesi chiede al sindaco che ai cacciatori sia inviata una informativa che li metta al corrente del disguido avvenuto e non faccia correre il rischio ad alcuno di pagare una sanzione rilevante non dovuta per un errore dell'ufficio e non per colpa del cacciatore stesso.

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