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Pontedera

Giunta, nessun nuovo assessore: sarà rimpasto di deleghe

Giunta, nessun nuovo assessore: sarà rimpasto di deleghe

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PONTEDERA. Francesco Nocchi saluta. Ma al suo posto non sarà nominato nessun altro assessore. L'ipotesi della sostituzione si sta progressivamente allontanando per lasciare spazio a quella più accreditata della ridistribuzione delle cariche. Il sindaco Simone Millozzi non si sbilancia, ma rinnova la totale fiducia alla sua squadra e mette in campo delle premesse che potrebbero confermare questa strategia.

La partita è aperta, ma se da un lato il sindaco ufficialmente tace sulla questione, dall'altra non nasconde di essere vicino alla scelta. «Intanto - dice Millozzi - le decisioni arriveranno alla fine di un percorso di concertazione che sarà avviato nei prossimi giorni». Poi, si concretizzeranno i modi e i tempi per l'eventuale passaggio di consegne. Con un obiettivo chiaro da perseguire e da non sottovalutare.

«Nel cammino di discusssione e di confronto che si aprirà - continua deciso il primo cittadino - non voglio arretrare di un passo rispetto all'indirizzo che l'amministrazione ha intrapreso. Abbiamo un impegno da rispettare nei confronti dei cittadini e i temi che stiamo trattando sono di fondamentale importanza». Commercio, attività produttive, lavoro, innovazione e trasferimento tecnologico sono le deleghe che Nocchi lascerà scoperte quando assumerà l'incarico di segretario provinciale del Pd. Ma sono anche i nodi cruciali su cui si basa un progetto ambizioso di crescita della città.

«In questo anno e mezzo abbiamo cercato di sviluppare queste direttrici, approfondendo le criticità e rafforzando i rapporti tra le aziende, i cittadini e il territorio. Vogliamo continuare su questa linea». Non potevano quindi mancare i ringraziamenti all'assessore uscente. «Sono grato a Francesco - continua Millozzi - per la sua competenza, per il metodo perseguito, e per l'accrescimento professionale che ha condiviso con noi. Non a caso la candidatura a segretario provinciale del Pd è espressione di una corrente unitaria e giustifica l'impronta politica che aveva il suo assessorato».

Millozzi aspetta la consegna formale delle dimissioni per concludere questa rivoluzione annunciata. «Entro ottobre terminerà il congresso del Pd ed allora avremo l'ufficialità». Di fatto, però, la via degli aggiustamenti e dei rimpasti delle deleghe risponderebbe anche all'esigenza di risparmio e razionalizzazione dei costi tanto auspicata negli ultimi periodi dal Comune stesso. E se da una parte l'inserimento di un nuovo assessore non appesantirebbe di ulteriori competenze i vecchi, dall'altra Millozzi non perde occasione per valutare positivamente le sinergie nate in giunta.

«Ho fiducia nelle capacità della mia squadra», conclude il sindaco, rispondendo ai dubbi sul sovraccarico di lavoro futuro con il quale si troverebbero a fare i conti. E così, tanto per completare il quadro, circolano già voci sulla prima triangolazione. La più probabile consegnerebbe a Liviana Canovai, attualmente assessore all'istruzione, anche il bagaglio della cultura, lasciando più libero Stefano Tognarelli di assumersi altre responsabilità. L'altro erede designato potrebbe poi essere Marco Papiani, alle prese con il bilancio, che potrebbe essere rimpolpato da incarichi affini. P.S.

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