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Calcinaia, la Liberazione nel ricordo di Agostino Novelli
Jacopo Paganelli
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CALCINAIA. Nel 66º anniversario della liberazione di Calcinaia da parte degli angloamericani, il paese ha voluto volgersi al passato, ricordando la figura del bersagliere Agostino Novelli, deceduto nel 1980 e insignito dell'onorificenza al merito il 2 giugno scorso. Lo ha fatto in una seduta straordinaria del consiglio comunale, alla quale hanno preso parte anche Luigi Melai, compagno di prigionia del Novelli, Massimo Fornaciari, rappresentante dell'Associazione nazionale ex deportati, Lucia Campi, sindaco e docente di storia, alcune classi delle medie, e Bruno Possenti, sindaco di Calci. Esordisce Luigi Melai con la propria epopea, una storia commossa, piena del ricordo della sofferenza, ma lucida e precisa: dalla partenza coi bersaglieri, alla volta di Milano, all'irruzione nella Casa del Fascio all'indomani del 25 luglio 1943. Dall'armistizio di Cassibile alla deportazione in Germania con l'accusa di essere "badogliani". E infine la liberazione dal campo. Sempre al fianco di Agostino. «Eravamo molto amici. Fu lui a insegnarmi a sopportare le brutture della prigionia», commenta. Una memoria per le nuove generazioni. «Bisogna far sì che i ragazzi non ricadano mai più nell'errore di non pensare con la propria testa», chiosa Massimo Fornaciari.
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