Il Tirreno

Pontedera

Tribunale nel caos, è protesta

Sabrina Chiellini
L’interno di un aula in piazza Curtatone e Montanara
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L’interno di un aula in piazza Curtatone e Montanara

Gli avvocati hanno proclamato lo stato di agitazione

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 PONTEDERA. Gli uffici giudiziari sono al collasso. Proteste e richieste finora non sono servite. Gli avvocati, su proposta dell'Alga (l'associazione dei lavoratori giudiziari) cui hanno aderito tutte le associazioni forensi, hanno proclamato lo stato di agitazione permanente, riservandosi di attuare ulteriori proteste.  A evidenziare lo stato di paralisi del tribunale cittadino è il consiglio dell'ordine degli avvocati di Pisa, dopo un'assemblea che si è svolta nei giorni scorsi in città.  Nel documento degli avvocati si parla di un processo di progressivo decadimento iniziato ormai da molti anni, e provocato da cause di varia natura con inevitabili, pesanti ricadute sui cittadini e sulle imprese del territorio.  Da anni gli avvocati segnalano le condizioni strutturali dell'edificio, che necessita di urgenti lavori di straordinaria manutenzione: una stanza, dopo il cedimento di una trave del tetto, è da mesi inagibile.  Per non parlare della carenza dell'organico del personale amministrativo, numericamente esiguo anche in ragione del pensionamento di svariate persone, non sostituite da nuovi addetti; della mancanza dei più elementari strumenti di lavoro, arredi e dotazioni informatiche. C'è poi la cronica carenza di magistrati in servizio effettivo, in grado di smaltire l'imponente carico di lavoro (si parla di oltre 4mila cause pendenti). I tre magistrati addetti al settore civile, promessi da mesi, sono solo un miraggio: tra congedi e problemi vari c'è un solo giudice togato al lavoro. L'altro giorno è invece entrato in servizio un giudice togato che si occuperà del penale a Pontedera. Le conseguenze sono pesanti: le udienze vengono rinviate anche di diciotto mesi l'una dall'altra.  Nel frattempo gli avvocati hanno continuato a pagare il materiale di cancelleria, gli strumenti informatici necessari agli impiegati delle cancellerie per lavorare.  Il Consiglio ha provveduto, a proprie spese, alla dotazione di ulteriori beni strumentali e di servizi di vario genere allo scopo di dar corpo al progetto della cancelleria telematica, da molto tempo operativa in altre realtà del distretto giudiziario, nonché alla dotazione dei beni necessari per arredare i nuovi locali degli ufficiali giudiziari, destinati alla ricezione ed al ritiro degli atti giudiziario.  Il presidente del tribunale ha chiesto l'applicazione di un nuovo magistrato e di un giovane magistrato tirocinante la cui immissione in servizio avrà una durata limitata ed avverrà in tempi non preventivabili. Provvedimenti che gli avvocati ritengono utili ma non sufficienti a garantire un'inversione di tendenza. Le soluzioni prospettate, cioè, non sono idonee, secondo gli avvocati, a ridurre i disagi e a risolvere il problema del contenzioso arretrato. Alle istituzioni politiche, ma anche a quelle economiche, si chiede di affrontare il problema a livello nazionale.

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