Sicurezza
Lo scontro e poi la finta rapina
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Sono stati i carabinieri a scoprire la finta rapinaL'escamotage costato caro ad un giovane senza patente e a due amici
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CASTELFRANCO DI SOTTO. Non sapeva come giustificare in famiglia il fatto di aver avuto un incidente in macchina, pur non avendo ancora la patente, e così, aiutato da due amici, si è inventato una rapina. Ma la loro storia della presunta aggressione avvenuta di notte, nella piccola frazione di Villa Campanile, non ha convinto per niente i carabinieri di Castelfranco di Sotto. E in pochi giorni i tre giovani, due diciottenni e un diciassettenne, da vittime di una presunta rapina, messa in atto con le minacce, si sono ritrovati nel ruolo scomodo di denunciati per simulazione di reato e procurato allarme. L'episodio risale ad alcune notti fa e nel paese, dove più o meno tutti si conoscono, aveva suscitato una certa impressione. I tre ragazzi, infatti, avevano raccontato di essere stati sorpresi dai rapinatori durante la notte, mentre si erano trattenuti per strada davanti a un bar a fare due chiacchiere, come può succedere nelle sere estive. All'improvviso era arrivata una macchina con due persone a bordo. Una era scesa, li aveva minacciati con un coltello e si era fatta consegnare l'auto dai ragazzi. Un fatto davvero singolare. Insolito per un paese considerato tranquillo. I carabinieri hanno voluto approfondire le circostanze del grave reato denunciato e i racconti dei ragazzi hanno evidenziato subito strane divergenze. Poi l'auto, un'utilitaria, che doveva essere stata rapinata è stata ritrovata ed era piuttosto malconcia. Sicuramente era rimasta coinvolta in un incidente. Le domande dei militari si sono fatte più pressanti, fino a quando la triste verità è venuta a galla. Uno dei tre amici non ha ancora la patente, guida col cosiddetto foglio rosa e forse è anche per questo che il gruppetto si è spaventato al pensiero delle conseguenze. Ma alla fine per i ragazzi sono stati guai lo stesso. La notizia non è stata confermata in maniera ufficiale, ma persone vicine all'ambiente in cui è stata simulata la rapina hanno spiegato che i tre amici hanno trascorso una brutta giornata in caserma.
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