Il Tirreno

Pontedera

Sono entrati con una scusa e lo hanno costretto ad aprire la cassaforte, dove c’erano tremila euro

Parroco rapinato e accoltellato

Rachele Di Saverio
A destra un gruppo di fedeli radunati davanti all’ingresso della parrocchia dove ieri è stato ferito e rapinato don Marcos (sotto)
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A destra un gruppo di fedeli radunati davanti all’ingresso della parrocchia dove ieri è stato ferito e rapinato don Marcos (sotto)

Don Marcos ferito in pieno giorno da due malviventi a volto scoperto

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 CASTELFRANCO DI SOTTO. A soli cinque mesi dalla rapina al parroco don Vasco Migliarini l'incubo si ripete, ma questa volta la vittima è il vice parroco Policarpo don Marcos Roberto, giovane sacerdote brasiliano da circa tre anni a Castelfranco. Due malviventi a volto scoperto hanno colpito in pieno giorno (intorno alle 16) all'interno della parrocchia.  Non hanno esitato a minacciare il sacerdote inerme con dei coltelli procurandogli delle ferite superficiali al torace, alle braccia e ad un orecchio. Nonostante il vice parroco non abbia opposto nessuna resistenza, lo hanno scaraventato con violenza contro la parete facendogli picchiare la testa. Don Marcos è stato ritrovato in una pozza di sangue dal sacrestano Euro poco dopo l'aggressione. Il sacrestano ha avvertito i soccorsi e le forze dell'ordine. Il sacerdote è stato trasportato subito all'ospedale di Empoli per le medicazioni e gli accertamenti necessari. Presenta numerose ferite da taglio, una contusione alla testa ed è chiaramente sotto stato di choc per l'accaduto.  Sembra che non ci siano testimoni, ma dalle prime dichiarazioni di don Marcos è emerso che i malviventi non sono italiani. Il piano dei due malviventi è stato subdolo: i due complici hanno suonato alla casa di don Marcos che si trova proprio sopra la parrocchia San Pietro Apostolo fingendo di dover ritirare dei documenti, il sacerdote li ha condotti nell'ufficio della parrocchia e a quel punto i due malintenzionati hanno estratto i coltelli costringendo don Marcos ad aprire la cassaforte. Infine, hanno lasciato l'uomo ferito a terra e sono usciti dall'ingresso principale passando attraverso la chiesa. Il bottino dovrebbe superare i tremila euro: oltre alle offerte, è stato rubato anche il denaro per la gita a Montenero.  Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti subito i carabinieri di Castelfranco col nucleo investigativo: «Abbiamo svolto un accurato sopralluogo con tutti i rilievi del caso - ha spiegato il capitano dei carabinieri Gianluca Rossini - ci impegneremo al massimo per indagare su un episodio gravissimo, reso ancora più spiacevole dal fatto che è stato preso di mira un parroco».  Mentre nella cittadinanza è ancora vivo il ricordo dell'aggressione a don Vasco, sorpreso nella propria casa nel cuore della notte, legato e malmenato col calcio di una pistola, i malviventi prendono nuovamente di mira un uomo di fede. Quello che lascia sgomenta la comunità non è solo il ripetersi di un evento così grave a distanza di pochi mesi ma il fatto che tutto si sia svolto in pieno pomeriggio ad opera di uomini a volto scoperto. In molti alla notizia dell'accaduto si sono recati alla parrocchia per avere notizie su don Marcos. Fra i presenti c'erano molta rabbia e incredulità nei confronti di tanta violenza "gratuita". Alcuni si sono preoccupati anche per la reazione di don Vasco alla notizia dell'accaduto. Il parroco ha però nuovamente dimostrato una grande forza d'animo: è stato tra i primi ad accorrere sul luogo e ha cercato di dare il suo contributo alle indagini.  La rapina a don Marcos è avvenuta in un momento di transizione per la parrocchia: il 23 ottobre sarà infatti don Ernesto Testi della parrocchia di Casciana Terme a a prendere il posto di don Vasco, guida spirituale dei castelfranchesi per quasi 23 anni.

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