Sicurezza
Volontari Auser promossi ad ausiliari del traffico davanti a medie e elementari di Fauglia
I nonni si trasformano in vigilini per la sicurezza dei piccoli scolari
Andreas Quirici
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I nonni-vigilini al lavoro davanti alle scuole di Fauglia 2 MINUTI DI LETTURA
FAUGLIA. Pettorina e cappellino arancio. Paletta con disco rosso da una parte e verde dall'altra. Sorriso stampato in viso, fermezza e cortesia. Sono questi gli ingredienti per fare un buon ausiliario del traffico, come spiegato dagli agenti di polizia municipale che hanno fatto una specie di corso ai volontari dell'Auser di Fauglia, intenti a iniziare il loro servizio sociale davanti alle scuole elementare e media. Un supporto alle forze dell'ordine per consentire l'ingresso a scuola e l'uscita senza problemi. Dall'altra mattina gli ausiliari del traffico hanno cominciato la loro delicata missione. Lisa Orecchioni è stata una delle prime a mettersi sulle strisce davanti alle medie all'una, orario di fine delle lezioni. Un po' di smarrimento davanti al traffico insolitamente caotico per un paese come Fauglia. «Dobbiamo fare attenzione all'attraversamento pedonale, cercando di far defluire le auto, ma stando attenti alla sicurezza dei ragazzi». La campanella suona e gli studenti cominciano ad arrivare. Si fermano tutti in attesa dei genitori o dei tre pullmini che dovranno portare i ragazzi ai punti di raccolta. Dietro a Lisa c'è Giacomo Ferretti, uno dei responsabili dell'Auser locale. «Il nostro è un servizio sociale - dice - così come facciamo anche alle feste paesane. Diamo una mano a gestire il traffico, magari segnalando anche eventuali infrazioni. Ma non facendo multe. Semplicemente dicendo all'automobilista di fare maggiore attenzione. È chiaro che se poi ci sono problemi siamo autorizzati a chiamare la polizia municipale». L'uscita scorre tranquilla. Qualche mamma parcheggia proprio davanti ai cancelli. «È normale - riprende Ferretti - perché si sa che i genitori sono apprensivi e, specie quelli degli alunni delle elementari, se potessero entrerebbero fin dentro la scuola pur di non far correre pericoli ai loro bambini. Usiamo il buonsenso e tutto fila liscio». Così, se la mattina intorno alle 8 o all'una vedrete uomini o donne davanti a una scuola con una paletta in mano e la pettorina arancio saprete che quella persona è li per fare un servizio, stabilito in convenzione con Comune di Fauglia. Il rischio, semmai, è che non si dia molto ascolto a chi non ha una vera e propria divisa addosso. «Quello sarebbe un problema - risponde Ferretti - ma che in questi due giorni non si è ancora verificato. Eventualmente ce ne preoccuperemo al momento debito».
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