Il Tirreno

Pontedera

Altri tre casi di leucemia

Rachele Di Saverio

La denuncia del gruppo consiliare "Montopoli Futura"

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 MONTOPOLI VALDARNO. Altri tre casi di leucemia nel comune di Montopoli Valdarno. A denunciarli è il gruppo consiliare "Montopoli Futura", rappresentato dal consigliere Massimo Tesi (che di professione fa il medico di famiglia), in un documento ufficiale: «È trascorso più di un anno - si afferma - da quando l'Asl ha chiesto ai medici di famiglia i dati epidemiologici sui casi di leucemia e linfomi tra i propri assistiti e si continuano a chiedere nuove informazioni senza fornire alcun dato, anche se parziale. Intanto, noi conosciamo altri tre nuovi casi di cui non si parla per paura di psicosi collettive».  Ad essere ammalati sarebbero una donna di circa 45 anni, un uomo di 43 anni e una ragazza di soli 23 anni.  "Montopoli Futura" ha sottolineato che questi sono solo i casi di cui il gruppo è a conoscenza ma che potrebbero essercene altri. Nel documento di denuncia il gruppo si interroga sulle scelte politiche ed economiche in tema ambientale fatte dalle amministrazioni negli ultimi decenni sottolineando il crescente degrado ambientale e i rischi che ciò potrebbe comportare per la salute dei cittadini del comprensorio del Cuoio.  All'attenzione dell'opinione pubblica, oltre ai casi di leucemia, il gruppo porta altre situazioni allarmanti: si parla di uno studio del 1988 della pediatria di San Miniato in cui si rivelava una incidenza di 5 volte superiore alla media nazionale di malformazioni cardiache nei neonati del territorio per probabili cause ambientali. Si parla poi dell'uso di cortisonici ed antiallergici molto al di sopra della media nazionale nel nostro comprensorio e dell'infertilità maschile, che nel distretto conciario è ai primissimi posti nazionali (fenomeno rilevato da uno studio del professor Loprieno, mai divulgato) per probabili danni legati all'idrogeno solforato, elevato nella zona. Si cita infine anche la lettera-denuncia del 10 giugno del 1992 di quattro medici di San Romano sull'aumento di patologie nella popolazione residente. «Secondo me - sottolinea Tesi - questi esempi stanno a dimostrare che le eventuali cause sono multifattoriali, ma state pur sicuri che, dal momento che ora sul banco degli imputati ci sono l'elettromagnetismo e i ripetitori di telefonia mobile, i colpevoli saranno loro».  "Montopoli Futura" critica anche il progetto del "Tubone" e la proposta di realizzare un pirogassificatore nel comune di Castelfranco e si fa appello alle istituzioni: «Occorre che gli enti pubblici si facciano promotori e controllori di studi epidemiologici seri ed attendibili con la contemporanea estromissione di privati interessati a vari titoli».

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