Il Tirreno

Pontedera

Una 85enne all’ospedale di Empoli

Aspetta cinque ore per essere visitata con un femore rotto

Luciano Gianfranceschi

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 SANTA CROCE. Valosca Piccini, 85 anni, lunedì è caduta e si è rotta il femore. Purtroppo, non è la prima volta, con l'età avanzata le ossa sono più fragili.  Ma quel che il figlio Renzo Gallerini, conosciuto come il Biga, non si aspettava era un'odissea per l'anziana madre. Racconta, protestando a voce alta, che la donna è stata portata al pronto soccorso all'ospedale di Empoli alle 13 e un quarto, ma è stata visitata la prima volta soltanto alle 18.  Poi, perché intervenisse l'ortopedico, è stato necessario aspettare le 20 inoltrate. E Valosca, che non aveva ancora pranzato quando è caduta, non ha nemmeno cenato. Sono state fatte le radiografie, ma poi sono andate perse. L'hanno spostata quattro volte, per fare una serie di esami. Poi, al figlio hanno detto che sarebbe stata operata mercoledì.  Ma martedì mattina Renzo è stato contattato telefonicamente dal familiare che aveva fatto la nottata a Valosca, e s'è sentito dire che corresse subito all'ospedale per dare l'autorizzazione ad operare la madre.  Ma allora come parlano? Arrivato, non c'era un medico per informarsi sul perché del cambiamento, temeva un peggioramento. E invece ancora una volta nessuno sapeva, parlava, decideva.  Ma l'anziana non è stata operata fino a mercoledì mattina, come annunciato in un primo momento. «E questo sarebbe un ospedale», conclude Renzo Gallerini.

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