Il Tirreno

Pontedera

Scuola nuova, ma il degrado regna padrone

Il primo cittadino di Montopoli Alessandra Vivaldi
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Il primo cittadino di Montopoli Alessandra Vivaldi

Proteste dei genitori per le condizioni in cui si trova il giardino dell'asilo di Capanne

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 MONTOPOLI VALDARNO. Tombini che sporgono, un fossetto lasciato incustodito che corre lungo il perimetro e tanti metri quadrati di possibile verde lasciati al degrado: è il "giardino" della scuola dell'infanzia di via Nazionale a Capanne.  I genitori dei 60 bambini che frequentano l'asilo si appellano all'amministrazione e rinnovano la richiesta di un intervento di bonifica e riqualificazione. «L'asilo è nato appena un anno e mezzo fa - racconta Deborah Giovanneschi, portavoce di un gruppo di famiglie - ha delle grandi potenzialità, ma le condizioni reali dello spazio che lo circonda sono pessime. Per una volta che ci sono luoghi da utilizzare non possono essere così trascurati. Il giardino davanti alla scuola è incolto. Impraticabile per i piccoli alunni». Che ad ogni passo rischiano di cadere. «I bimbi - continua la mamma - non possono usufruire del giardino perché è pericoloso. Potrebbero inciampare nelle fogne semiscoperte e cadere nel fossetto che gira lungo la recinzione. Non c'è erba né alberi che riparano dal sole. Senza contare lo scalino piuttosto alto, che si incontra appena fuori della porta di sicurezza».  Così non può andare. «Non è solo un problema di cura e attenzione per l'ambiente - aggiunge Giovanneschi - ma anche un errore dal punto di vista pedagogico». I baby hanno bisogno di un po' di verde dove scorrazzare felici, dove respirare dopo ore passate in classe. «D'estate poi - specifica la signora - la situazione si accentua. Anche perché nei locali interni è stato ritagliato uno spazio per una sezione del nido. I bambini non hanno una stanza adibita a dormitorio ma sono costretti a fare il pisolino pomeridiano in palestra. A maggior ragione il Comune dovrebbe darsi una mossa e sistemare perlomeno il giardino».  Le mamme e i papà hanno incontrato il sindaco che li ha subito rassicurati. «La sera stessa siamo andati a fare un sopralluogo. La situazione è meno fatiscente del previsto e meno drammatica di quella descritta. Ci attiveremo subito per livellare il terreno - promette Alessandra Vivaldi - e tra pochi giorni i bambini potranno correre tranquilli all'aria aperta».  Ma se l'abbandono dell'area ha i giorni contati, per gli abbellimenti strutturali come nuovi giochi e qualche albero in più, bisognerà armarci di pazienza. «Abbiamo dato una grande priorità a queste esigenze - conclude Vivaldi - ma purtroppo dobbiamo fare i conti con le scarse risorse finanziarie di cui disponiamo. I genitori però non si rassegnino. Ogni aiuto o appoggio è gradito. Cercheremo di rispondere nel più breve tempo possibile». P.S.

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