Il Tirreno

Pontedera

Luperini entusiasta

Francesca Lombardi
La campionessa di ciclismo Fabiana Luperini
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La campionessa di ciclismo Fabiana Luperini

«Ma le auto ci rispettino di più»

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 PONTEDERA. Il bike sharing conquista davvero tutti, anche chi praticamente è nato e cresciuto sulle due ruote come la campionessa di ciclismo Fabiana Luperini.  Nel suo curriculum una lunga serie di vittorie per la trentaseienne campionessa di Cascine di Buti, diventata abitante di Pontedera. Non è difficile vederla sfrecciare per le strade cittadine dove chi meglio di lei può scorgere pregi e difetti di una città che sta diventando sempre più a misura delle due ruote a pedali.  «Ho saputo del nuovo servizio di bike sharing - afferma Fabiana Luperini -. Penso sia una bella iniziativa, la bici è sicuramente utile per muoversi in centro e anche per raggiungere le zone più periferiche della città».  Così, Pontedera sta incentivando giorno dopo giorno l'uso del mezzo ecologico per eccellenza in alternativa alle automobili.  «Muoversi in auto è sicuramente più complicato, in centro ci sono evidenti problemi di parcheggio - spiega la campionessa - per questo l'uso della bicicletta potrebbe essere utile in prossimità dei grandi parcheggi gratuiti nelle aree periferiche come il Cineplex: la gente può lasciare l'auto lì senza pagare il tagliando e spostarsi verso il centro con la bicicletta».  E proprio la presenza delle postazioni di bike sharing nell'area del mercato o ai cimiteri facilita questa operazione. Insomma, le due ruote come alternativa non solo alle auto, ma anche ai bus navetta che collegano il cuore di Pontedera alle aree più marginali.  Soddisfatta dello spazio che Pontedera sta ritagliando alle piste ciclabili, Fabiana Luperini scopre però alcuni punti deboli.  «La città ha già raggiunto un buon livello con i numerosi percorsi appositi per le biciclette - evidenzia - ma utilizzando quotidianamente la bici per muovermi ho notato ad esempio che potrebbe essere utile una pista fuori del ponte per arrivare alla zona del supermercato Panorama. La pista è presente solo sul ponte napoleonico».  E aggiunge: «Al di là di questo, però, la criticità che salta maggiormente agli occhi è vedere molte piste ciclabili utilizzate come luoghi di sosta da automobili e camion».  Un mancato rispetto del Codice della Strada che vanifica gli sforzi fatti dall'amministrazione comunale per favorire e diffondere tra gli abitanti l'utilizzo della bicicletta.

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