Il Tirreno

Pontedera

Cinquemila presenze decretano il successo della rievocazione storica

Cinquemila presenze decretano il successo della rievocazione storica

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Si è conclusa, con la tradizionale disfida con l'arco e la maestosa cena medievale, la 37ª edizione della rievocazione storica montopolese. Un'edizione particolarmente intensa e ricca di iniziative, che per la prima volta si è sdoppiata, anticipando l'apertura delle celebrazioni al sabato. In questo modo, gli oltre cinquemila turisti che anche quest'anno hanno invaso il piccolo borgo del Valdarno hanno avuto un giorno in più per apprezzare l'accuratissimo lavoro dei tanti volontari che con impegno e dedizione sono riusciti a portare Montopoli indietro nel tempo di diversi secoli. Un mercatino medievale con artigiani e specialità locali, giullari, mangiafuoco, artisti, falconieri e cavalieri: tutto questo ha preparato il campo al giorno più atteso dai montopolesi, quello della celebre disfida con l'arco in cui i popoli di Santo Stefano (biancorosso) e San Giovanni (giallonero) si contendono tradizionalmente l'agognato drappo. Una divisione in due popoli che resiste da quasi seicento anni, quando il podestà Jacopo degli Albizi stabilì la separazione tra montopolesi, che poi più prosaicamente si sarebbero da quel momento chiamati Perinsuini e Peringiuini.  Una giornata, dunque, che si è aperta con la suggestiva sfilata di oltre trecento figuranti provenienti da tutta Italia, tra cui sbandieratori, musici e arcieri, in attesa della sfida principale. Sfida che anche quest'anno ha premiato San Giovanni, che ha avuto la meglio sui rivali di Santo Stefano per 179-161, e che ha così potuto allungare nell'albo d'oro della competizione. «Inoltre, - spiega Amos Menicucci, consigliere della Pro loco e presidente del gruppo Sbandieratori - c'è da sottolineare un altro merito del popolo vincitore della disfida: ossia che per la prima volta nella storia della competizione ha schierato un capitano donna. Si tratta di Federica Lami, che ha così avuto l'onore di ricevere dalle mani del sindaco Alessandra Vivaldi il drappo della vittoria».  Questi gli arcieri finalisti: per Peringiù capitano Federica Lami, poi Adriano Palazzeschi, David Bianco, Paolo Livi e Marcello Lucchesi; per Perinsù capitano Francesco Falaschi, poi Irene Batisti, Luigi Di Monte, Stefano Lelli e Dario Prisco. In serata,a conclusione di un'edizione memorabile per affluenza e condizioni climatiche, la cena medievale, il cui successo si può notare dal numero doppio di richieste di prenotazione ricevute rispetto ai posti disponibili. Anche quest'anno, insomma, la Pro loco organizzatrice dell'intero evento è riuscita a coniugare cura dei dettagli nella rappresentazione e divulgazione storica (grazie anche alla collaborazione della rete museale del Valdarno di Sotto che ha organizzato in concomitanza con la rievocazione la 2ª giornata lungo la via Francigena), intrattenimento e didattica per adulti e bambini e valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici, come il famoso ciaccino montopolese. Nicolò Colombini Sopra le foto della manifestazione con la disfida dell'arco

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di Redazione web