Il Tirreno

Pontedera

Carabiniere muore d'infarto

Sabrina Chiellini
Paolo Barontini alla festa di Telethon a Pontedera e in una foto del calendario dell’Arma
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Paolo Barontini alla festa di Telethon a Pontedera e in una foto del calendario dell’Arma

Aveva 46 anni, è successo sotto gli occhi della mogile. Oggi il funerale

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 CASCINA. È morto sotto gli occhi della moglie a distanza di poche ore dal giorno del diciannovesimo anniversario di matrimonio. Forse è stato un infarto a uccidere Paolo Barontini, 46 anni, di San Lorenzo alle Corti, carabiniere in servizio all'aliquota radiomobile della compagnia di Pontedera.  Barontini era in ferie in questo periodo ed era appena tornato da un viaggio all'estero. Non aveva alcun problema di salute, niente poteva far pensare all'imminente tragedia. Quando Barontini si è sentito male, la scorsa notte, era in casa e stava dormendo.  La moglie si è accorta che Paolo respirava con difficoltà. Ha fatto il possibile per aiutarlo, ha chiesto i soccorsi. Non pensava certo di trovarsi in quella situazione e che non ci fosse niente da fare. Ogni tentativo di strappare il carabiniere ad una morte prematura, che ha lasciato la moglie, i parenti gli amici e i colleghi senza parole, è stato inutile.  Secondo il medico intervenuto, la morte di Barontini è dovuta ad un infarto, anche se fino all'altra notte il militare non aveva avuto alcun sintomo o segnale che potesse far pensare che avesse un problema cardiaco.  La salma è stata lasciata alla famiglia per il funerale che si svolgerà oggi pomeriggio alle 16 nella pieve di San Lorenzo alle Corti. Il rito sarà celebrato dal cappellano militare di Firenze.  La salma è stata composta nelle cappelle del commiato vicino al cimitero vecchio di Cascina. E dai ieri, appena la notizia dell'improvvisa morte del carabiniere si è diffusa, in tanti si sono uniti al dolore della famiglia e al lutto che ha colpito l'Arma dei carabinieri. Davanti alle cappelle del commiato sono rimati per tutto il giorno i colleghi della compagnia di Pontedera che, ieri mattina, non volevano credere che Paolo li avesse lasciati per sempre, nel pieno della vita, così inaspettatamente.  Il comandante della compagnia di Pontedera, tracciando un breve ritratto umano del carabiniere sempre disponibile con gli altri e che ha dimostrato professionalità sul lavoro, ha espresso sentite condoglianze alla famiglia a nome personale e della compagnia pontederese. Vertici dell'Arma provinciali e regionali hanno reso omaggio alla salma.  Oggi l'ultimo saluto. Per chi conosceva Paolo resterà il ricordo del suo sguardo sorridente, a volte ironico, di chi sapeva affrontare anche situazioni complicate senza perdere più di tanto la calma.  Sul libro dei giorni del lutto insieme alle firme di tanti militari anche quelli di comuni cittadini, colpiti dalla disgrazia.

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