Il Tirreno

Pontedera

Svaligiato nella notte il centro Tim

Giacomo Pelfer
Il centro Tim svaligiato a Santa Croce sull’Arno la scorsa notte
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Il centro Tim svaligiato a Santa Croce sull’Arno la scorsa notte

È il terzo furto in tre anni. Il titolare: «Installeremo delle telecamere»

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 SANTA CROCE. Hanno forzato l'ingresso con un punteruolo. Poi, impugnando l'estintore, hanno distrutto una dopo l'altra tutte le vetrine. Nuovo raid, la scorsa notte, contro il negozio "Teleline" di Santa Croce, il centro Tim sulla provinciale Francesca Nord. I malviventi hanno rubato decine di cellulari e accessori, oltre a telefoni, centralini e computer.  Per il negozio si tratta del terzo furto in tre anni. Questa volta con la più classica delle tecniche di scasso: un piede di porco, o un punteruolo, sono stati sufficienti ad aprire la porta principale, per poi dare inizio alla razzia.  «L'allarme è scattato pochi minuti prima delle 3», racconta il titolare Antonio Valente, mentre mostra gli scaffali del negozio interamente ripuliti. I ladri li hanno aperti uno dopo l'altro, in molti casi mandando in frantumi le vetrine con l'aiuto di un estintore. «Hanno svuotato tutto - prosegue - si sono salvati soltanto un paio di cellulari e lo scaffale di accessori per pc. Abbiamo finito adesso di conteggiare gli oggetti rubati: il danno dovrebbe essere di almeno 20mila euro. L'assicurazione coprirà il valore della merce, ma non i danni alla struttura, che questa volta sono sicuramente maggiori rispetto al furto di alcuni mesi fa».  Preziosa la testimonianza di un uomo che vive proprio di fronte al negozio. «Ero ancora sveglio - racconta - quando ho sentito il rumore dei colpi contro le vetrate. A quel punto mi sono affacciato alla finestra e ho capito quello che stava accadendo». L'uomo è uscito fuori in giardino. I ladri, che stavano ormai per fuggire, gli hanno scagliato addosso un punteruolo, poi sequestrato dai carabinieri. Sul muro dell'abitazione, infatti, è evidente il segno del violento colpo del metallo sull'intonaco. Il testimone si dice convinto di aver contato cinque malviventi: «Uno più alto - spiega - sicuramente un adulto, mentre gli altri sembravano ragazzini. Non saprei indicare l'età, ma senza dubbio erano minorenni. Indossavano tutti una felpa col cappuccio tirato sulla testa. Sono usciti dal negozio con grandi scatoloni, che probabilmente si erano procurati fuori dal supermercato EuroSpin, e sono fuggiti correndo in via San Vito».  Secondo quanto riferito anche ai carabinieri, i ladri avrebbero tentato il colpo già nei giorni scorsi. «Esattamente tre giorni fa - spiega il testimone -. Mio fratello, che vive al primo piano, mi raccontò di aver visto alcune persone arrivare di fronte al negozio con dei grossi scatoloni. Poi, probabilmente, devono essersi accorti che qualcuno li aveva visti e si sono dileguati». «Fino ad oggi non ci volevamo credere - aggiunge la moglie - ma adesso abbiamo paura. Questa zona non è più tranquilla».  Il negozio, dopo tre furti in tre anni, sarà costretto ad adottare nuovi sistemi di sicurezza. «Monteremo un'inferriata e installeremo telecamere a circuito chiuso - afferma Antonio Valente -. Non c'è altro da fare, siamo uno dei bersagli preferiti della zona». Il negozio, infatti, sorge su una delle principali strade di scorrimento, vicino a rapide vie di fuga, ma al tempo stesso non troppo esposto alla visuale di chi transita sulla provinciale.

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