Sicurezza
Pubblico e privato sotto lo stesso tetto
Andreas Quirici
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Due momenti della inaugurazione del nuovo asilo a Perignano Inaugurato il nuovo asilo di Perignano. Ospiterà cento bambini
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LARI. Bambini delle scuole dell'infanzia, pubblica e privata, tutti insieme pariteticamente. Sia nelle rette che nei progetti didattici. È la sfida offerta dalla sperimentazione, la prima a livello toscano, avviata ieri con l'inaugurazione della scuola dell'infanzia di Perignano che ospiterà sotto lo stesso tetto quattro sezioni, due pubbliche e altrettanto private. L'innovazione. Perché di questo si tratta. Almeno a livello di scuola dell'infanzia e che si è materializzata dopo che, nel comune di Lari, si era creata una lista di attesa composta da ben 57 bambini. Così, guardandosi intorno, l'assessore alla scuola Marzio Caroti è venuto in contatto con la cooperativa Il Cammino che già gestiva le strutture private di Perignano e Lavaiano. Quest'ultima sarebbe stata dismessa, perché aveva bisogno di una ristrutturazione piuttosto costosa. In questa maniera, pubblico e privato si sono messi a discutere su come risolvere la situazione, trovando gli spazi per ospitare i bambini e passando 48 piccoli studenti alle sezioni private. Un escamotage più burocratico che sostanziale, ma che trova una soluzione concreta ai bisogni delle famiglie. Zero euro. È quanto pagheranno di retta i genitori per quest'anno scolastico. Il tutto grazie ai soldi della Regione che, alcune settimane fa, ha deciso di mettere mano alle casse e sostituirsi allo Stato per evitare che dalla scuola pubblica restassero fuori tanti bambini. I soldi giunti da Firenze serviranno a non far pagare neanche gli studenti delle sezioni private, ma anche senza il contributo regionale il progetto di Perignano avrebbe preso corpo lo stesso e con rette per i "privatisti" inferiori del 40% rispetto alla norma. «L'anno prossimo vedremo - ha detto Caroti - ma una cosa è certa, i nostri bambini continueranno senza problemi a frequentare questa scuola, perché almeno un edificio ce l'hanno a differenza di tanti altri comuni». La girandola. Non si può definire diversamente la riorganizzazione scolastica del Comune di Lari. Stretto fra il patto di stabilità da una parte e le 80 iscrizioni fra elementari e medie e 60 alla scuola dell'infanzia dall'altra, il sindaco Ivan Mencacci ha deciso di effettuare lavori di adeguamento dell'edificio che fino all'anno scorso ospitava gli alunni delle elementari di Perignano, trasformandolo in scuola dell'infanzia, dove troveranno posto 100 bambini (a Cevoli ce n'è un'altra per altri 50 bimbi). La scuola media di Perignano è diventata l'unica elementare del comune e sarà divisa in due: un ingresso per i 240 della Sanminiatelli (la ex di Perignano) e uno per i 100 provenienti dalla Salvo D'Acquisto che fino all'anno scorso era a Lari. La nuova media. La prossima settimana, poi, ci sarà l'inaugurazione della nuova scuola media a Lari, intitolata a Pirandello. Qui troveranno posto 210 ragazzi che posticiperanno di quattro giorni l'inizio della scuola. Un intervento costato 2,7 milioni di euro per l'edificio e per la parte esterna. «Lo so, si rischia di non capirci più niente - ha detto Mencacci - ma credo di poter affermare che nel nostro comune crediamo fermamente nella scuola e che siamo riusciti a soddisfare i bisogni dei bambini e delle loro famiglie. La speranza è che qualcosa, a livello governativo, possa cambiare, perché la situazione del mondo della scuola è davvero difficile da sostenere per gli enti locali».
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